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Infermieri e ostetriche è boom all’università Mai così tanti iscritti

Infermieri e ostetriche è boom all’università Mai così tanti iscritti

Oggi scadono i termini per provare l’esame di ammissione  Pellacani: «Riconosciuta la qualità della nostra didattica»

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Assalto di giovani per le domande di ammissione ai 494 posti disponibili sui 12 corsi di laurea triennale nell’ambito delle Professioni Sanitarie, una delle intuizioni vincenti della nostra università.

Oggi scadono i termini ma sono già 1139 gli iscritti per uno dei 492 posti a disposizione. Superato brillantemente l’esame del Censis, che ha attribuito ai corsi in Professioni Sanitarie di Unimore la posizione d’onore del podio in Italia per qualità della didattica, l’Ateneo emiliano-romagnolo si vede ora premiato anche dal MIUR, che quest’anno ha deciso di incrementare i posti disponibili su questi corsi e ha assegnato ben 46 posti in più rispetto all’anno scorso.

Complessivamente sono a disposizione 494 posti, suddivisi in: 443 per italiani, comunitari o stranieri regolarmente residenti in Italia; 38 per stranieri provenienti dall’estero e 13 per cinesi aderenti al Progetto “Marco Polo” .

Rispetto alla distribuzione per sedi d’Ateneo: 253 posti sono relativi ai 7 corsi organizzati a Modena (Dietistica, Infermieristica, Ostetricia, Tecniche di laboratorio biomedico, Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, Tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia, Igiene Dentale), mentre gli altri 241 posti sono disponibili per i 5 corsi organizzati a Reggio Emilia (Fisioterapia, Infermieristica, Logopedia, Tecnica della riabilitazione psichiatrica, Terapia occupazionale).

«Quest’anno il Ministero – afferma il Presidente della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Unimore prof. Giovanni Pellacani – ci ha assegnato un numero di posti molto maggiore rispetto all’anno scorso. Leggiamo questa decisione come un riconoscimento importante della qualità della didattica espressa dai nostri corsi e, soprattutto, della capacità dei nostri docenti di saper proporre percorsi scientificamente e culturalmente rigorosi, altresì interessanti e innovativi, che guardano anche alle migliori e più avanzate esperienze formative straniere. Tutto questo fa sì che, secondo l’indagine AlmaLaurea, ai nostri laureati sia garantito un rapido inserimento nel mondo del lavoro e buoni guadagni - conclude il professor Giovanni Pellacani - già al primo anno dalla conclusione degli studi”. —

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