Gazzetta di Modena

Modena

Inizia la Festa Pd più difficile di sempre

Luca Gardinale

Incubi romani, candidati da decidere, alleati da provare a corteggiare: il sindaco Muzzarelli tenterà di reggere l’urto

2 MINUTI DI LETTURA







La speranza, almeno per i più pragmatici, è quella di non avere i temporali da weekend che l’anno scorso hanno dimezzato gli incassi nelle serate più importanti. Detto che il primo fine settimana sembra andare proprio in quella direzione - domani, primo sabato della festa, è prevista pioggia - per il meteo non si può fare altro che sperare che vada tutto bene. Perché se tra i volontari sembra spuntare qualche sorriso in più rispetto all’anno scorso - dal punto di vista dell’umore, la scissione del 2017 sembra aver pesato più dei risultati elettorali del 4 marzo - quella che partirà questa sera è senza dubbio la festa provinciale più difficile di sempre per il Partito democratico di Modena. Un partito che da una parte teme di fare la fine del Pd nazionale, passato nel giro di pochi mesi da forza principale del governo a entità impalpabile - come conferma il pressing della vicepresidente della Regione Gualmini per un partito regionale o addirittura per un cambio di nome - e dall’altra teme di perdere qualcosa di ancora più significativo, ovvero i Comuni principali della provincia, dal capoluogo a Carpi, da Sassuolo a Castelfranco e Formigine, anche perché è evidente che se l’alleanza Lega-M5S dovesse essere replicata anche a livello locale (al primo turno sembra improbabile, ai ballottaggi meno) nel 2019 ci sarebbe ben poco da fare. Una tensione che, se valessero le logiche delle vecchie Feste dell’Unità, potrebbe essere allentata solo da un annuncio: quella dell’uomo forte del partito a Modena, il sindaco e presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli - fresco di lite con i senatori Pd sulla questione “Bando Periferie” - che al momento sta valutando se ricandidarsi per la sfida più difficile, quella per fare di piazza Grande uno degli ultimi baluardi dem in Italia. E se da una parte c’è un discreto ottimismo sulla disponibilità del sindaco al bis, dall’altra i tempi non sembrano maturi per l’annuncio (e forse non è adeguato nemmeno il palcoscenico, vista la popolarità attuale del partito). Sempre che il “duca” Gian Carlo non decida diversamente... —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google