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Maranello, dà fuoco all'auto del padre e rischia di far esplodere il palazzo

Maranello, dà fuoco all'auto del padre e rischia di far esplodere il palazzo

Una donna di 50 anni di Gorzano è stata arrestata dopo il gesto di vendetta nei confronti del genitore. Carabinieri e vigili del fuoco salvano i condomini ed edificio

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MARANELLO. Una lite con il padre che non voleva prestarle l’auto, poi l’assurda vendetta escogitata da una 50enne: incendiare la vettura per ripicca, rischiando così di far esplodere una palazzina di due piani in cui vivono 5 famiglie. È successo ieri mattina in via Vandelli 532 a Gorzano, dove solo l’accortezza di carabinieri, municipale e vigili del fuoco ha evitato il peggio. La donna, G.P. le iniziali, è stata arrestata nel pomeriggio.

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LA RICOSTRUZIONE

È circa mezzogiorno quando i carabinieri ricevono la telefonata del padre 79enne: «Correte, mia figlia mi sta incendiando l’auto». La donna, che risiede nell’appartamento con il genitore, aveva cosparso con del liquido infiammabile l’Opel Agila dandole fuoco e spingendola in garage. I militari accorrono in via Vandelli, ma le fiamme hanno già avvolto la vettura e c’è poco da fare. L’unica cosa sensata è evacuare la palazzina, in attesa dei vigili del fuoco. In pochi minuti arriva una squadra da Sassuolo. La colonna di fumo è visibile da chilometri di distanza e i pompieri si trovano davanti una situazione complessa. Il calore all’interno del box ha sciolto il basculante e provocato danni enormi al soffitto e alle pareti. In più nel garage ci sono tre bombole di gas, con un altissimo rischio di esplosione. Proprio per questo anche i residenti delle palazzine adiacenti vengono fatti allontanare. Pochi minuti in più avrebbero fatto la differenza, ma i pompieri di Sassuolo, poi coadiuvati da un’autobotte da Modena, riescono a domare le fiamme. «Sono orgoglioso dei miei ragazzi e di come hanno lavorato», spiega il caposquadra Marino, che non vuole dire il suo cognome perché i meriti nel corpo dei vigili del fuoco si condividono sempre. È solo grazie a loro se quella palazzina è ancora in piedi.

L'ARRESTO

Mentre i vigili del fuoco continuano a lavorare (ci vorranno tre ore per abbassare le temperature e smassare il materiale distrutto), i carabinieri accompagnano in caserma la donna, già nota alle forze dell’ordine, e nel pomeriggio la arrestano. Ora si trova in carcere in attesa della decisione del gip.

LE TESTIMONIANZE

Grande paura nel quartiere: «Mi sono affacciata dal balcone - racconta una vicina - e ho visto l’auto a fuoco, con le fiamme che arrivavano al primo piano. Poi sono rientrata e quando sono nuovamente uscita l’auto era nel garage. L’ha spinta dentro e chiuso il box. La lite? Sì, ho sentito che litigavano, ma ormai è un’abitudine e quindi non ci facciamo nemmeno più caso». «Una strage sfiorata - racconta un altro vicino - perché quelle tre bombole potevano esplodere. E infatti i carabinieri hanno fatto uscire tutti anche dalla palazzine limitrofe». Sul posto è accorso anche il vicesindaco di Maranello Luigi Zironi. Ma al momento l’unica famiglia che non potrà rientrare in casa, quella che abita proprio sopra al garage, ha trovato alloggio da alcuni parenti.

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