Gazzetta di Modena

Modena

maranello 

Ruspe attese a Gorzano per iniziare a demolire le ex scuole elementari

Ruspe attese a Gorzano per iniziare a demolire le ex scuole elementari

Intervento durante i lavori per l’antisismica della materna Cantiere chiuso in dieci giorni e da completare a Natale

2 MINUTI DI LETTURA





MARANELLO

Un intervento ambizioso, considerato il più complesso tra tutti quelli già completati sulle scuole del territorio: è il cantiere di adeguamento sismico alla scuola d’infanzia “Jacopo da Gorzano” attualmente in corso. L’istituto, che ospita tre classi e potrà presto contare anche su un grande laboratorio, verrà portato al 100 per cento di antisismica a fronte di un intervento complessivo da circa 200mila euro. Ma il piano del Comune va oltre e ha in programma anche un ampliamento della struttura verso il parco interno; progetto che farà lievitare l’investimento fino a 845mila euro finanziati tra ministero dell’Istruzione, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Come e Maranello Patrimonio.

I lavori estivi, affidati alle ditte Lori Costruzioni di Fiorano e Beca Coperture di Sassuolo, sono di fatto già completati e così, per accelerare il secondo stralcio, il municipio ha pensato di intervenire con la demolizione del corpo che una volta ospitava le scuole elementari. Si tratta di un edificio che si sviluppa su due piani, di fatto irrecuperabile per le esigenze di sicurezza dei bambini. «La scuola veniva adibita a seggio - spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Patrizia Caselli, che a Gorzano ci vive - e ormai non ci sono più le condizioni di sicurezza per riadibirla a scuola, soprattutto con dei bambini piccoli. Il terreno resterà comunque pubblico e in futuro si faranno delle valutazioni su come eventualmente impiegarlo. La demolizione era già stata comunicata negli incontri con la cittadinanza, anticipiamo soltanto le tempistiche».

Le ruspe entreranno in azione a fine mese e in dieci giorni completeranno la demolizione di gran parte della struttura con la sola eccezione del corridoio centrale, che invece rimarrà fino a Natale, periodo in cui sarà abbattuto. Il cantiere, infatti, si snoderà in due stralci. «Non daremo alcun problema alla ripresa delle lezioni - assicura Caselli - ma c’erano i presupposti per effettuare l’intervento».

Si è quindi eseguito un provvedimento di urgenza tramite una variante da quasi 70mila euro, che darà continuità al cantiere in corso e che riguarderà anche la tinteggiatura del soffitto della scuola, ammalorato a causa di alcune infiltrazioni d’acqua caduta durante i temporali estivi. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google