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lutto nella scuola e in città 

Stroncato da malore Claudio Ciresola storico coordinatore del Centro Nazareno

Valeria Cammarota
Stroncato da malore Claudio Ciresola storico coordinatore del Centro Nazareno

Aveva 61 anni, e da 40 lavorava per l’istituto professionale Oggi i funerali, il cordoglio di colleghi, vescovo e sindaco

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Se n'è andato stroncato da un infarto Claudio Ciresola, storico coordinatore del Centro Professionale Nazareno di Carpi. È accaduto mercoledì mattina e ora Carpi piange una persona speciale, oltre che una figura professionale, che con competenza e cordialità ha formato generazioni di giovani. Amatissimo dai suoi studenti, dai colleghi, Ciresola aveva festeggiato in gennaio 40 anni di attività lavorativa a Carpi.

Sessantuno anni, originario di Valeggio sul Mincio, in gioventù aveva cominciato la carriera a Termoli, in Abruzzo, dove era stato chiamato da don Ivo Silingardi a condurre la scuola alberghiera locale. Poi, era approdato a Carpi al Nazareno, prima come istruttore di sala, poi come coordinatore. Era stato con Antonio Mondini protagonista di Casa Modena, operazione di promozione della gastronomia modenese nel mondo. La morte di Ciresola ha sconcertato quanti lo conoscevano: non soffriva di patologie cardiache, eppure mercoledì, al risveglio, da subito ha accusato il malore che in pochi minuti lo ha portato via.



«Era un amico - afferma il direttore del Nazareno, Luca Franchini, che lo ha avuto al suo fianco per 12 anni, dal suo arrivo alla direzione - Gli ho voluto molto bene. Ha affiancato don Ivo negli anni ’70 e ha lui stesso contribuito a far crescere la scuola. Spronava sempre i ragazzi a dare il meglio di sè».



«Quando qualcuno ti parlava, pur prestando attenzione, il tuo sguardo non perdeva mai di vista i ragazzi, ai quali con passione e affetto ti sei sempre dedicato - sono state le parole del sindaco Alberto Bellelli - Non posso non ricordare la gentilezza e la simpatia con cui accoglievi le persone nel tuo ufficio, il più disordinato del mondo, ma nel quale solo tu sapevi trovare ogni cosa, magari sotto l’ultima pila di scartoffie sullo scaffale. Mancherai, Claudio».

«Con estrema sorpresa e costernazione abbiamo saputo della prematura scomparsa di Claudio - ha affermato Stefano Corghi, presidente del Consorzio Modena a Tavola e chef de “Il luppolo e l'uva” - Una persona degna e giusta. Un professionista capace e intuitivo che ha messo le proprie capacità al servizio dei giovani, per indirizzarli e guidarli nell'affrontare una professione e a delinearne il futuro. Per molti di noi, anche un amico. Il Consorzio Modena a Tavola si unisce al dolore della famiglia e al lutto che ha colpito l’Istituto Nazareno».

Cordoglio anche dal vescovo di Carpi, monsignor Francesco Cavina. «Con lui se ne va una parte del Nazareno di cui ha contribuito a realizzare la storia. Per tutto il bene che ha fatto, il Signore lo accoglierà nel suo Regno».

I funerali di Claudio, che lascia la moglie Elena e i figli Benedetta ed Edoardo, si svolgeranno oggi: alle 10.15 il feretro partirà dalla sua abitazione di via Giovanni XXIII per dirigersi poi a Valeggio sul Mincio. —

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