Deposito gas, è davvero finita I comitati organizzano la festa
Cade l’ultima barriera legale al Tar, e come promesso ecco l’evento finale a Rivara Invitati i protagonisti di una battaglia di popolo, durata 10 anni: premiazioni e cena
SAN FELICE
L’avevano promesso a suo tempo: quando sarà finita, faremo la festa della gente, senza etichette o presunti meriti politici. E quel giorno è arrivato. I tre comitati della Bassa che per oltre dieci anni si sono battuti contro il famigerato “deposito gas” - in realtà l’iniezione di miliardi di metri cubi di gas nel sottosuolo a rischio sismico di Rivara - hanno organizzato per sabato 15 settembre la “Festa finale” del “No Gas a Rivara”.
Un momento atteso da anni, da quando - purtroppo - il terremoto ha accertato quale azzardo ci fosse in un progetto nato nelle segrete stanze, pensato per far soldi, con la bandiera della esigenza “infrastrutturale”.
A decretare la fine di una vicenda estenuante per tanti cittadini, costata soldi, sacrifici, spesso amicizie, la serenità, il sonno; per non parlare di minacce, denunce, tranelli di ogni sorta, senza dimenticare il “doppiogiochismo”, il trasformismo e la mistificazione di tanti opportunisti, è arrivata nelle scorse settimane l’ultima pedina. Ovvero la decisione della società proponente del deposito, che in dieci anni ha cambiato nomi e immagine, di ritirarsi dall’ultimo ricorso pendente. Quello al Tar, per far annullare il diniego della Regione, che era servito al Governo per mettere lo stop al progetto. Resta un’ultima udienza, quella nella quale il Tar dovrà prendere atto e decidere a chi addebitare le spese del giudizio. Ma si tratta di un passaggio considerato formale. E così il Comitato Ambiente e Salute di Rivara, il Comitato Tutela Ambiente e Salute di Massa Finalese e il Comitato Tutela delle Valli di San Martino e Gavello hanno invitato i protagonisti di quelle battaglie e tutti i cittadini che le hanno condivise ad una manifestazione, che si terrà presso la tensostruttura che ospita la chiesa provvisoria di Rivara, dalle 18. Previsti il conferimento di ringraziamenti formali e al termine una cena, grazie allo stand gastronomico della Sagra di Rivara.
Sarà l’occasione per rivivere una storia iniziata a novembre 2006, quando per caso i cittadini scoprirono un progetto già in stato avanzato, e del quale erano stati tenuti all’oscuro. Ci fu un’immediata reazione, le raccolte firme, la mobilitazione, favorita dalla progressiva scoperta di intrighi e promiscuità che facevano rabbrividire. Ma la gente non si è data per vinta, e quando il sisma del 2012 ha certificato i timori di sei anni prima, espressi anche da illustri esperti ma bollati come posizioni retrograde e contro la modernità, il vento è cambiato. Di anni, per vedere la fine, per assecondare il comune sentire dei cittadini, ce ne sono voluti altri sei. Ma stavolta è finita. E stavolta che sia festa. La festa di tanti “reduci”, eroi di una battaglia che sembrava impossibile da vincere. —
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