La picchiatrice torna a casa e in un’ora semina il terrore
Dopo aver scontato la pena è rientrata nella palazzina Acer minacciando i condomini Un vicino trasloca sotto scorta per evitare le botte
PAVULLO
Scontata la pena in carcere, è tornata a casa giovedì verso le 19 W.S., la 35enne marocchina che semina panico a Pavullo nella palazzina Acer di via Bellettini, dove è stata denunciata più volte dai condomini per le randellate ricevute a seguito dei suoi scatti d’ira. Pochi minuti della sua presenza sono bastati per riportare l’incubo. Ha trovato subito il tempo per scrivere biglietti minacciosi e attaccarli sulla porta dei condomini: lo spazio di poco più di un’ora e c’è già stato chi ha detto basta. Il 34enne albanese Kreshnik, sulla sedia a rotelle, alle 20.30 ha deciso di andare via con la sua famiglia, chiedendo di nuovo ospitalità alla madre. Per proteggerlo durante il passaggio fino all’ascensore, dove è già stato picchiato, si sono mobilitati diversi condomini pronti a fargli scudo mentre W.S. teneva aperta la porta, come aveva fatto altre volte per poi uscire d’impeto con mattarello o scopa. Una persona ha filmato la scena con il telefonino, in modo da avere una prova in caso di nuova aggressione. Per il timore che la situazione degenerasse, sono stati chiamati i carabinieri, un’ora dopo che l’avevano riaccompagnato tra mille raccomandazioni. Non ci sono state aggressioni, ma è chiaro che questa non è una soluzione: «Non potevo fare diversamente – sottolinea Kreshnik – mia figlia di 7 anni ha avuto una crisi quando l’ha rivista, le tremavano le gambe. Ma anche l’altro di 13, io e mia moglie. Siamo spaventati. Non è vita così: noi ce ne siamo andati, sperando che qualcuno mandi via quella donna. Anche se è una bella beffa essere noi quelli costretti a partire». In diversi stanno pensando di fare lo stesso: «Quando l’ho vista venire al piano di sopra ad attaccarmi un biglietto alla porta sono ripiombata nel terrore – racconta la 52enne Assunta – mio figlio piccolo sentendo i suoi passi è sbiancato: ne abbiamo passate troppe. Vogliamo andar via anche noi, stiamo cercando un posto». Altri seguiranno, nel vuoto fatto dall’unica persona che dovrebbe partire. —
D.M.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
