A Baggiovara la risonanza diventa... mobile
La vecchia macchina sarà sostituita. Per sei settimane gli esami su un mezzo che sarà collegato all’ospedale da un tunnel
Domani all’Ospedale Civile di Baggiovara entrerà in funzione un’apparecchiatura mobile per la Risonanza Magnetica della potenza di 1,5 tesla che consentirà di effettuare i lavori di sostituzione dell’apparecchiatura attualmente in funzione con la nuova recentemente acquisita. La risonanza magnetica provvisoria è montata su un mezzo mobile e sarà in funzione per sei/sette settimane sino alla sostituzione dell’apparecchiatura fissa. La risonanza magnetica viene utilizzata dal Dipartimento Diagnostica per Immagini e da quello di Neuroscienze dell’Azienda ospedaliero universitaria di Modena.
L’apparecchiatura mobile è stata installata nell’area esterna tra i corpi 2 e 4 e collegata all’ospedale da un tunnel chiuso e climatizzato. Per il paziente, quindi, non ci saranno significative variazioni: la fase di registrazione e accettazione avverrà, come finora, presso la Neuroradiologia. Sarà il personale sanitario ad accompagnare il paziente fino alla risonanza magnetica mobile e a riaccompagnarlo in Neuroradiologia al termine dell’esame.
La sostituzione della 1,5 tesla è il primo passo di un ampio rinnovamento tecnologico che riguarda l’Ospedale Civile di Baggiovara con la realizzazione della Sala Operatorie Ibrida e l’installazione della nuova Risonanza Magnetica da 3 Tesla acquisita grazie alla donazione di Piero Ferrari, Ferrari Auto, Bper e Unimore.
Alla fine di luglio, infatti, ha avuto inizio la prima fase del cantiere al 3° Piano del Corpo 9 dell’Ospedale per realizzare gli spazi e gli impianti necessari al funzionamento dell’angiografo digitale e delle attrezzature acquistate grazie alla Campagna di raccolta fondi. Il cantiere coinvolge un’area di circa 300mq che comprende la vecchia Centrale di Sterilizzazione e le Sale Operatorie 7-8. Questa prima fase terminerà nei primi giorni di settembre.
In particolare, la Sala n.8 sarà unita alla vecchia Centrale di Sterilizzazione e costituirà la nuova Sala Ibrida. La Sala n.7, invece, attigua alla precedente, è coinvolta nel cantiere per modifiche dell’area preparazione chirurghi e adeguamento dell’impianto aeraulico. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google