Collaboratori e assistenti In provincia ne mancano 2600
Faccia a faccia tra i sindacati e la dirigente Menabue sulle carenze di personale Ata Consegnato un documento con tutte le criticità
Un faccia a faccia con la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale per informarla delle gravi carenze che riguardano il personale Ata. I protagonisti dell’incontro sono tre segretari delle sigle sindacali del settore scuola - Claudio Riso per Flc Cgil, Antonietta Cozzo per Cisl Scuola e Liviana Cassanelli per Uil Scuola - che nei giorni scorsi hanno consegnato alla professoressa Silvia Menabue un documento nel quale si denuncia la fortissima carenza di collaboratori scolastici, assistenti tecnici e amministrativi nelle scuole della nostra provincia. «Il documento consegnato - affermano i sindacalisti - evidenzia le fortissime criticità relative alla ormai cronica carenza di personale Ata che da molti anni lamentano le scuole della nostra provincia e che noi, sia come organizzazioni territoriali che attraverso le nostre Rsu, abbiamo più volte denunciato anche all’opinione pubblica, oltre che alle istanze competenti». Tutto questo mentre i carichi di lavoro sono aumentati notevolmente a causa del moltiplicarsi delle richieste di varia natura, delle attività burocratiche a quelle amministrative, mentre chi si assenta non può praticamente essere sostituito. «A ciò si aggiunga il fatto che moltissime scuole sono senza un direttore dei Servizi generali e amministrativi - spiegano ancora i rappresentanti delle sigle sindacali - a causa dell’esaurimento delle graduatorie dell’ultimo concorso tenutosi ormai troppi anni fa. Questa situazione non può però durare all’infinito senza il supporto di ulteriore personale, in mancanza del quale si rende necessario il ricorso strutturale e non eccezionale al lavoro straordinario, con importanti ripercussioni sull’orario di lavoro degli assistenti amministrativi». Flc-Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola ritengono quindi «urgente, necessario e inderogabile intervenire con un massiccio rinforzo del contingente assegnato in giugno con l’organico di diritto, accogliendo tutte le richieste per le 386 unità di personale Ata sull’organico di fatto prodotte e argomentate dai dirigenti scolastici. Dalle nostre stime risulta che per poter intervenire efficacemente sulle criticità denunciate occorrerebbero almeno 2600 tra assistenti amministrativi e tecnici e collaboratori scolastici. L’organico di fatto assegnato lo scorso anno alla provincia di Modena, pari a 225 unità, è stato fortemente insufficiente a far fronte a tutte le necessità». I sindacati chiedono dunque «con forza che l’incremento in organico di fatto per l’anno scolastico 2018-19 soddisfi tutte le richieste motivate dei dirigenti scolastici, anche al fine di evitare il protrarsi di situazioni di criticità che potrebbero inevitabilmente sfociare in una vertenzialità territoriale». —
L.G.
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