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In città è iniziata la caccia tra gli universitari all’alloggio più conveniente Per risparmiare si cerca l’appartamento da condividere, ma è difficile 

La vita delle matricole Affitto, quanto mi costi? Una stanza singola parte da almeno 250 euro

A.G.
La vita delle matricole Affitto, quanto mi costi? Una stanza singola parte da almeno 250 euro

lA TENDENZAGli universitari fuorisede, cioè gli studenti che si spostano in pianta stabile nella nostra città per continuare gli studi, hanno già iniziato a cercare l’alloggio perfetto. Da inizio...

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Gli universitari fuorisede, cioè gli studenti che si spostano in pianta stabile nella nostra città per continuare gli studi, hanno già iniziato a cercare l’alloggio perfetto. Da inizio agosto, infatti, gli appartamenti per studenti si tornano ad animare di giovani, in attesa di ricominciare un altro anno accademico.

GIRANDO PER MODENA

Le soluzioni abitative offerte agli studenti da Modena sono varie, soprattutto nei prezzi. Non esiste un costo medio d’affitto, che cambia in primis in base alla vicinanza/lontananza dall’università. Un alloggio piccolo e non ristrutturato a pochi passi dall’università può avere lo stesso canone d’affitto di uno grande e moderno, ma situato in periferia e mal servito dai mezzi pubblici. A condizionare il prezzo anche la presenza di coinquilini e quindi la condivisione di spazi come il bagno e salotto, oltre la presenza del modem wifi. Un appartamento di 120 metri quadrati, in zona Policlinico, abitabile insieme ad altre due persone costa 250 euro al mese più le utenze e spese condominiali: «La casa è al terzo piano senza ascensore- informa la proprietaria- e una sola televisione in salotto. Prendo in affitto solo ragazze perché anche io sono stata studentessa fuorisede e capisco le situazioni che si possono creare con studenti maschi».

TRA CASE E STANZE

Una stanza in zona S. Agnese, di 90 metri quadrati, completamente arredata e condivisibile con un altro studente costa sempre 250 euro. Basta spostarsi di qualche chilometro in direzione centro storico e i prezzi iniziano a gonfiarsi potendo contare sull’ottima posizione a pochi passi dall’università di Economia e in zona Pomposa. «Un appartamento arredato in via Emilia centro con camera matrimoniale, cucinotto e bagno, ha un canone di 630 euro mensili- dice l’affittuario - la casa ha riscaldamento autonomo e è al terzo piano con ascensore. Un appartamento completamente ristrutturato di 70 metri quadrati, in zona musicisti, costa 550 euro al mese. È possibile trovare questi e molti altri “annunci immobiliari” presso le sedi di Unimore, (appesi alla bacheca nell’atrio principale) accompagnate da una breve descrizione dell’alloggio e il numero di telefono del proprietario per contattarlo.

LA BUROCRAZIA

Il contratto d’affitto più conveniente sia per inquilino che per proprietario è “l’affitto transitorio per studenti fuori sede”, che prevede agevolazioni sulla tassazione ma che deve rispettare due condizioni fondamentali: innanzitutto, lo studente deve avere la residenza in un comune diverso da quello in cui frequenta l'università e in secondo luogo, l'immobile concesso in locazione deve trovarsi in un comune dove ha sede l'università o in un comune limitrofo. Anche Unimore si impegna a cercare alloggi convenienti per i suoi studenti, in particolare sulla web page di Ergo è possibile iscriversi ed entrare in graduatoria per richiedere servizi abitativi a prezzi convenienti. Più in particolare il servizio è riservato agli studenti fuorisede, idonei sulla base di due specifici requisiti: economici (condizione economica e patrimoniale del nucleo familiare) e requisiti di merito: «Ogni agosto devi dimostrare di avere maturato un certo numero di crediti, devi avere passato un certo numero di esami, e se non li passi? Ti cacciano», dice Ivan Epifani, studente fuorisede. —

A.G.

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