Richiesta d’aiuto dei cittadini: blitz nei palazzoni del degrado
Polizia e municipale in via Lago di Bolsena e via Fermi Ispezionati anche i garage diventati rifugio degli sbandati
Sono state controllate 53 persone e sette veicoli e, contemporaneamente, effettuate due verifiche all’interno di due condomini - in via Lago di Bolsena e in via Fermi, spesso alla ribalta della cronaca per il degrado che li caratterizza - ieri mattina a Carpi. È questo il bilancio dei controlli straordinari effettuati nelle abitazioni e sulle strade dalla Polizia del commissariato in risposta ai diversi esposti presentanti dai cittadini e che ha portato infine a constatare come la situazione fosse rispettosa delle regole e delle leggi. Si è trattato, nello specifico, di interventi finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina quelli che la polizia, coadiuvata da quattro equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia e da operatori del Comando di Polizia Municipale locale, ha svolto a seguito delle preoccupazioni dei residenti della zona dei due stabili, esasperati da problematiche relative alla sicurezza avendo notato protrarsi nel tempo la frequentazione in zona di persone poco raccomandabili.
Furti, spaccio, persone non meglio identificate e su cui è il dubbio che siano regolarmente residenti in città: elementi che diminuiscono la qualità della vita nella zona e che hanno portato ieri a un’azione decisa per contrastare le condizioni fatiscenti e le tante irregolarità che orbitano intorno ai due condomini. Nel mirino sono finiti anche i garage del palazzo di via Lago di Bolsena passati al setaccio perché individuati come rifugio per sbandati e irregolari.
Un problema che stenta a trovare una soluzione definitiva e che porta a ciclici controlli nei centri ritenuti nevralgici, ovvero il condominio del Biscione di via Unione Sovietica e palazzo Bolsena, il cosiddetto “Casermone” appunto, noto per la moltitudine dei suoi appartamenti fatiscenti e insalubri e per il degrado esterno.
Nel 2015, la Polizia Municipale compì un blitz durante il quale venne chiuso un intero piano. Altri ancora, successivamente, subirono la stessa sorte. Da allora, l’attività di controllo delle forze dell'ordine è svolta in entrambi gli immobili con regolarità. Ancora ieri, tuttavia, i poliziotti hanno constatato per l’ennesima volta la complessa situazione di incuria che aleggia in via Lago di Bolsena.
Esprime soddisfazion l’assessore alla Sicurezza Cesare Galantini, informato delle verifiche effettuate. «Una delle linee che la polizia municipale si è prefissata - ha affermato - è proprio quella di lavorare in sinergia con le altre forze dell’ordine: ben vengano, dunque, interventi congiunti come quello di ieri. Il monitoraggio puntuale e preciso di luoghi che possono potenzialmente essere problematici serve a mantenere le vie, le residenze, la città intera a un buon livello di vita e di decoro. Si conferma, perciò, anche nel futuro l’impegno della municipale a supporto di polizia di Stato e carabinieri negli interventi con funzioni di prevenzione oltre che di repressione dei fenomeni illeciti. I buoni risultati di ieri sono la dimostrazione che la costanza paga». —
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