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Reddito di solidarietà a 896 famiglie modenesi

Oltre ottomila famiglie, cioè ventimila persone. Sono i numeri del Reddito di solidarietà in Emilia Romagna: cifre in costante crescita, sia per l’impegno della Regione, sia per le necessità dei...

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Oltre ottomila famiglie, cioè ventimila persone. Sono i numeri del Reddito di solidarietà in Emilia Romagna: cifre in costante crescita, sia per l’impegno della Regione, sia per le necessità dei cittadini e l’impoverimento di quella che un tempo era la “classe media”.

Fatto sta che sono ottomila, dunque, le famiglie emiliano romagnole alle quali quest’anno è stato assegnato il Res, il contributo economico mensile associato a un programma di attivazione e reinserimento sociale e lavorativo dei beneficiari per il quale la giunta di viale Aldo Moro ha stanziato 33 milioni di euro per il 2018 e 35 per il 2019.

Tra le novità, c’è anche l’“allargamento” del Reddito di solidarietà, con l’importo minimo che sale e si estende nel tempo, con una platea di soggetti più ampia. Da giugno scorso sono infatti in vigore nuove regole, necessarie per integrare il contributo con il sistema di norme previste a livello nazionale dal Reddito di inclusione.

Per quanto riguarda le cifre, il contributo mensile per una persona è passato da 80 a 110 euro - cifra minima garantita - fino a un massimo di 352 euro per un nucleo composto da 6 persone.

Quanto ai requisiti, potrà essere richiesto con un Isee non superiore a 6mila euro l’anno, il doppio rispetto ai tremila precedenti, e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro.

Passando ai dati distribuiti per provincia, a Modena sono 896 le famiglie che hanno già ottenuto il contributo, mentre a Bologna sono 1792, a Reggio 591, a Ravenna 552, a Ferrara 524, a Parma 598, a Rimini 496, a Forlì-Cesena 514 e a Piacenza (323). —

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