Gazzetta di Modena

Modena

sindacati all’attacco 

Fondazione Arti Visive «I dipendenti lasciano perché senza futuro»

Stefano Luppi

Il continuo “fuggi fuggi” del personale preoccupa Al centro delle polemiche anche la direttrice Baldon

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Il fuggi-fuggi dei dipendenti della Fondazione Modena Arti Visive (FMAV) provoca la protesta anche della Cgil. Aumenta dunque la preoccupazione per questo “gioiellino” culturale presieduto da Gino Lugli e diretto da Diana Baldon. L’ente, creato dai soci fondatori Comune e Fondazione Cr di Modena, è al centro della bufera e anche l’opposizione protesta. La Cgil affonda il colpo dopo dieci mesi di vita dell’organismo che riunisce la gestione di Civica, Fondazione Fotografia e Museo della figurina. «Penso - spiega il responsabile di Funzione pubblica Cgil Fabio De Santis - che il peccato originale della nuova fondazione sia la mancanza di una visione e l’assenza di un progetto industriale. Occorrerebbe sapere dove andrà l’ente e di conseguenza quali saranno le risorse umane utili. Nel protocollo firmato dai due soci si parla di ‘comando’ il più lungo possibile per garantire la continuità che così è a rischio».

De Santis si riferisce al personale che ha chiesto e ottenuto di essere trasferito altrove: tre con contratto pubblico sono andati a Museo civico, Memo e biblioteche comunali mentre dei due privati uno è tornato alla FCrMo e il secondo ha fatto altre scelte professionali. Inoltre una figura “storica” della Civica come Fausto Ferri a breve raggiungerà l’età pensionabile. «Siamo preoccupati e perplessi - continua il sindacalista Cgil - perché non vediamo benefici per i dipendenti. Speriamo di poter incontrare i vertici della FMAV in autunno per capire di più. Le sofferenze dentro l’ente sono evidenti”. In attesa di comprendere come, eventualmente, si intenda correre ai ripari, finora è prevalsa la linea del silenzio. Del presidente Lugli e della direttrice Baldon, che rimandano a una conferenza stampa alla fine del prossimo mese, ma anche di Cavicchioli e Muzzarelli che FMAV l’hanno fondata. I problemi, come la Gazzetta ha sottolineato, sembrano complessi e ciò non aiuta tenuto conto che la Fondazione dovrà essere il fiore all’occhiello del futuro polo di Sant’Agostino. Da segnalare che FMAV in quasi un anno non ha prodotto alcun catalogo né comunicato quanto pubblica va alle sue mostre (a pagamento). Inoltre manca sempre il sito web ufficiale (c’è sempre quello vecchio di Fondazione Fotografia con le informazioni sulle mostre). Non proprio un particolare, quello della “vetrina" digitale, nell’ambito della “battaglia” tra istituti culturali in Italia e all’estero. Oltre ai grillini protesta anche il consigliere comunale di “Energie per l’Italia” Giuseppe Pellacani: «E’ proprio vero che la somma di debolezze non genera mai una forza, ma un fallimento (purtroppo per Modena, l’ennesimo). Strombazzata come operazione “rivoluzionaria” nel campo della cultura modenese si è rivelata per quello che era in realtà: una mera operazione finanziaria». —



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