Intossicazioni a tavola L’Ausl: «Si evitano solo con la giusta igiene»
Patologie infettive o tossiche come quella occorsa ai danni del modenese che giorni fa si è sentito male dopo aver mangiato in un ristorante di Carpi tonno in scatola mal conservato sono frequenti....
Patologie infettive o tossiche come quella occorsa ai danni del modenese che giorni fa si è sentito male dopo aver mangiato in un ristorante di Carpi tonno in scatola mal conservato sono frequenti. Si stima infatti che ogni anno il 30% della popolazione sia interessato da malattie trasmesse da alimenti (Mta), specie in estate, quando temperature e cambi di abitudini alimentari favoriscono lo sviluppo di agenti infettivi.
“I sintomi prevalenti sono quelli gastrointestinali: nausea, vomito, diarrea dolori addominali – spiega Alberto Tripodi, direttore del Servizio igiene alimenti e nutrizione dell’AUsl di Modena – ma non sono esclusi sintomi riguardanti altri organi e apparati».
In Emilia Romagna il principale agente responsabile di Mta è la salmonella, seguita da intossicazioni da istamina (è il caso del giovane modenese) e da infezioni da norovirus.
I principali alimenti coinvolti poi sono pesce e crostacei, seguiti da carne e suoi derivati, uova e altri ovoprodotti.
«Le Mta spesso sono causate da errori nel trattamento di cottura o dal consumo di cibi crudi o da una scorretta applicazione della catena del freddo, che favorisce la moltiplicazione di microbi pericolosi – prosegue Tripodi – Non meno importante la possibile contaminazione dei cibi durante le operazioni di manipolazione, nel contatto con superfici, stoviglie o mani poco pulite».
Per prevenire le malattie trasmesse da alimenti bastano alcuni accorgimenti: lavarsi bene le mani prima di manipolare i cibi; cuocere adeguatamente gli alimenti; conservare i cibi deperibili in frigorifero; limitare l’esposizione a temperatura ambiente degli alimenti deperibili; conservare in frigorifero i resti di cibi cotti; conservare i cibi in contenitori chiusi per evitare contaminazioni; rispettare la data di scadenza; seguire le modalità di conservazione indicate in etichetta; non acquistare prodotti di provenienza incerta; pulire le superfici dove si manipolano gli alimenti e sostituire spesso taglieri e strofinacci. —
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