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Cinque gruppi si sono sfidati tutto il giorno nella preparazione Attesa per i risultati della nuova gara tra i 15 caseifici della montagna 

L’allerta meteo non ferma la festa della Crescentina e il Palio del Parmigiano: servite 35mila “tigelle”

DANIELE MONTANARI
L’allerta meteo non ferma la festa della Crescentina e il Palio del Parmigiano: servite 35mila “tigelle”

L’iniziativaPAVULLOPiù forte del meteo bizzarro, la Festa della Crescentina ha assicurato ancora una volta a Pavullo una memorabile domenica di fine estate. La voglia di fare, nonostante le...

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L’iniziativa

PAVULLO

Più forte del meteo bizzarro, la Festa della Crescentina ha assicurato ancora una volta a Pavullo una memorabile domenica di fine estate. La voglia di fare, nonostante le previsioni infauste, è stata ripagata da una giornata un po’ freddina, ma di sole. E così hanno potuto dare il meglio i cinque gruppi della 33ª edizione: dopo quello della parrocchia di San Bartolomeo (verde con stemma nero), scendendo sulla Giardini si incontravano Lavacchio (bianco), Madonna dei Baldaccini (bordeaux), Benedello (blu) e Montorso (verde con stemma giallo).

Il bilancio è stato ancora una volta notevole: al momento di “riporre le armi” sono risultate vendute 35.200 crescentine tra i vari stand, con quello di Montorso ancora una volta in testa grazie alle sue crescente tirate a mano e cotte con foglie di castagno. Un risultato di tutto rispetto, tenendo conto del fatto che quest'anno c’erano due gruppi in meno: calcolando una media di quattro crescentine a testa, fanno più di 8mila persone di passaggio.

IL PALIO DEL PARMIGIANO

Numeri importanti anche per il ritorno del Palio del Parmigiano, dopo un decennio: nello stand (bianco con stemma azzurro) allestito davanti al cinema sono stati 1.955 gli assaggi (il triplo del previsto) per eleggere il miglior formaggio tra 15 caseifici della montagna. Le schede verranno ora lette con un apposito software che stilerà la classifica del podio. A ciò si affiancherà quella della giuria di qualità formata da esperti degustatori dell’Apr (Assaggiatori Parmigiano Reggiano) in grado di stabilire le sfumature più raffinate di gusto. Il 12 ottobre la premiazione delle due categorie.

«Non ci aspettavamo un afflusso del genere per la “prima” del Palio - dice Andrea Iori del Lab4 di Pavullo - può senz’altro crescere ancora: noi come laboratorio di servizi puntiamo ad aumentare sempre di più la collaborazione con il Consorzio Parmigiano».

«Il Palio vuole valorizzare il prodotto nella sua connotazione di montagna - nota Carla Cadegiani, responsabile di Confcooperative Frignano - e il primo riscontro è stato ottimo».

Presenti anche gli esperti degustatori di Aceto Balsamico e il gruppo Grg per le adozioni in Kenya. Il lato di spettacolo è stato assicurato dal Gruppo Folkloristico Pavullese, che a ritmo di “monferrina” dalle 17 ha omaggiato tutti i gruppi.

I COMMENTI

«Nonostante gli annunciatori meteo, l’affluenza è stata molto buona - commenta Claudio Bernardoni, presidente della Pro Loco, che organizza - a riprova di quanto questo evento appartenga alla tradizione pavullese profonda. Un grazie a tutti i volontari che non hanno risparmiato energie, e appuntamento al prossimo anno per un’edizione, se possibile, ancora più grande».

«Vorremmo aiutare la Pro Loco ad incrementare i gruppi - spiega il vicesindaco Daniele Iseppi - recuperando tra quelli del passato o proponendone di nuovi, in un percorso graduale verso il 2020, quando per il 35° puntiamo a fare le cose decisamente in grande». —

DANIELE MONTANARI

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