Sassuolo, Mattia e Chiara: «Come regalo di nozze pagate un defibrillatore per la Croce Blu»
«Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano, ma se questa goccia non ci fosse all'oceano mancherebbe». Questa frase di madre Teresa di Calcutta ha ispirato due giovani,...
SASSUOLO. «Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano, ma se questa goccia non ci fosse all'oceano mancherebbe».
Questa frase di madre Teresa di Calcutta ha ispirato due giovani, Mattia Manelli e Chiara Cuoghi che in occasione del loro matrimonio celebrato sabato mattina, al posto delle tradizionali bomboniere, che vengono destinate ad amici e parenti, hanno deciso di donare un defibrillatore alla Pubblica Assistenza di Sassuolo.
«È proprio il caso di dire “Amore che genera Amore” – ha commentato Matteo Lamberti, presidente dell’associazione di volontari (Croce Blu) destinataria del dono - quello che ha unito in matrimonio Mattia e Chiara, vicepresidente lui e medico volontario lei, della nostra associazione, il luogo dove prestano servizio e che ha dato loro l’occasione per conoscersi e dove sono sbocciati sentimenti che hanno portato poi alla decisione di sposarsi. Tutti i volontari della Pas potranno avere a disposizione già da oggi questo prezioso strumento in dotazione ed utilizzo. I migliori auguri e ringraziamenti a loro, da parte di tutta l’associazione».
I volontari invitati a nozze hanno avuto la comunicazione di questa decisione direttamente dopo la cerimonia.
«In occasione del nostro matrimonio – hanno scritto nei biglietti che i due sposi hanno fatto distribuire a tutti gli invitati – abbiamo deciso di donare un defibrillatore all’associazione di cui facciamo parte. La felicità condivisa con voi in questo giorno ha un valore inestimabile. Grazie di cuore per questo dono meraviglioso».
Sentirsi parte integrante del gruppo e leggere le necessità dell’associazione, ma anche quello che poteva significare per tutti i possibili beneficiari di questo strumento, è stato decisivo nella scelta dei due ragazzi. Alla fine una scelta semplice, fatta col cuore: le bomboniere passano o vanno in un cassetto, l’emergenza sanitaria rimane. —
A. S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
