Alla Newton di Sassuolo in 40 perdono il lavoro
Lo stabilimento chiude dopo 30 anni. Inutile la protesta i dipendenti si arrendono ma chiedono indagini
SASSUOLO. "I 40 lavoratori, disperati dopo mesi di mancati stipendi, si sono dimessi per giusta causa, abbandonando una nave che stava colando a picco, a causa della malaugurata gestione degli ultimi anni".
Dopo oltre 30 anni di attività, è l'immagine del tramonto a sassuolo di Newton Serigrafica. Il sindacato Slc-Cgil parla di "suicidio assistito" e se la prende col titolare, Angelo Arlandini, parlando in una nota di "debiti di contributi non versati per quasi due milioni di euro, e con il fisco per oltre 250.000 euro, che hanno prodotto il blocco dei conti correnti" su disposizione dell'agenzia delle entrate.
Anzichè tentare la strada della collaborazione, dettaglia la Slc-Cgil, in questi ultimi mesi "Arlandini ha cercato percorsi a dir poco fantasiosi (sui quali speriamo vengano fatte le dovute indagini), proponendo (per mezzo di sua figlia) ai lavoratori di 'dimettersi e di farsi assumere in una nuova societa' appositamente creatà, lasciando i debiti nella vecchia".
Dopo parecchi giorni di presidio, insieme al comune di Sassuolo e alla Regione Emilia Romagna si era arrivati a sottoscrivere alcuni accordi, il primo il 9 agosto e il secondo il 24 agosto, ma tuttora, per dire, mancano gli stipendi di maggio.
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