Decine di interventi ogni giorno per i vigili del fuoco
Con una tuta speciale spruzzano il veleno che rende inutilizzabili i nidi C’è un’agenda per organizzare le operazioni
Sono stati 248 gli interventi in luglio e 333 in agosto nella prima metà di agosto, saliti ben oltre 500 nell’ultima decina di giorni. L’emergenza per nidi di vespe e calabroni sta rendendo estenuante il lavoro dei vigili del fuoco di Modena e delle varie caserme della provincia. Si viaggia, ormai, a 15-20 uscite al giorno e se talvolta le operazioni sarebbero anche possibili con il fai-da-te, magari durante le ore serali, altri necessitano di esperti del settore.
Ma come funzionano gli interventi? La chiamata del cittadino al 115 viene annotata e analizzata con un’attenta analisi sulla gravità. Poi si procede con la calendarizzazione. Più la zona da bonificare è ad elevata necessità pubblica (si pensi ad esempio all’ingresso di un ospedale) più l’uscita sarà rapida. Ovvio che per case di vacanza o piccoli nidi si finisce in coda alla lunga lista presente alla centrale operativa.
La squadra dei vigili del fuoco si reca poi sul posto. Fa una fotografia della situazione e si prepara ad operare. Il pompiere designato, e talvolta anche chi gli dovrà dare supporto, indossa una speciale tuta, che è in dotazione e permette di isolarsi e proteggersi da potenziali punture di calabroni e vespe. Viene quindi spruzzato, attraverso uno speciale diffusore, un veleno apposito che debella i nidi di imenotteri e li rende inutilizzabili. Si tratta dell’unica strategia utile ad allontanare lo sciame da quel determinato luogo prima di distruggere l’alcova.
L’emergenza calabroni, dicono gli esperti, non è aumentata rispetto al passato. O meglio, gli imenotteri ci sono sempre stati in natura ed è invece cresciuta la sensibilità - e il timore - delle persone, anche a causa degli episodi di choc anafilattico che si sono registrati negli ultimi anni. —
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