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Dopo 16 anni si cambia Un bando per gestire gli impianti sportivi

Dopo 16 anni si cambia Un bando per gestire gli impianti sportivi

Dal 2002 erano affidati al gruppo delle società Agisca Il Comune si adegua alle nuove normative e prepara la gara

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CASTELNUOVO

Dopo 16 anni la gestione degli impianti sportivi del Comune cambierà. Non più affidamento diretto, bensì si procederà ad un bando di gara. È questa la decisione presa dal Consiglio comunale, che si adegua così alle nuove normative, che non consentono più la vecchia metodologia.

Dal 2002 la gestione era stata affidata ad Agisca, un’associazione costituita da tutte le società sportive locali e dal Comune, che si era occupata di tutto il patrimonio sportivo di Castelnuovo. Nel 2012 la gestione era stata prolungata fino al 31 marzo 2019: secondo la normativa di allora, infatti, gli enti locali potevano affidare direttamente la gestione degli impianti sportivi che per caratteristiche e dimensioni consentivano lo svolgimento di attività esclusivamente amatoriali e dilettantistiche (categoria in cui rientrano quelli di Castelnuovo).

Il Comune, dal 2002 ad oggi, ha fornito contributi ad Agisca a parziale indennizzo delle politiche tariffarie adottate a tutela delle fasce di utenza giovanile: per un totale (compreso il 2019) di poco inferiore a 1,5 milioni di euro.

Nel corso degli anni, l’associazione Agisca si è distinta per una lodevole amministrazione delle strutture: «Una gestione - sottolinea il sindaco Massimo Paradisi - positiva sotto i diversi aspetti della cura e manutenzione, nonché dell’incentivazione alla pratica sportiva e dell’impiego delle risorse finanziarie».

Ora l’affidamento diretto non è più possibile e quindi si procederà a un bando. La gestione di Agisca non terminerà il 31 marzo 2019, bensì a giugno 2019, quando saranno terminate le stagioni dei diversi sport.

Il bando dovrà individuare il gestore in base a criteri ben specificati. L’uso degli impianti dovrà riguardare solo pratiche sportive amatoriali, dilettantistiche, scolastiche e integrative della didattica e dovrà essere improntato alle finalità di socializzazione, integrazione e formazione, con particolare attenzione ai più giovani, alle attività delle scuole e dei disabili. Non vi dovrà essere scopo di lucro e l’amministrazione si riserva di stabilire le tariffe di uso degli impianti e di richiedere al gestore le agevolazioni per determinate fasce di età e garanzie per l’inclusione dei disabili. Gli utili dovranno essere utilizzati per la manutenzione e la riqualificazione degli impianti. —

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