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Due dipendenti in nero: multa e assunzione obbligatoria

VALENTINA CORSINI
Due dipendenti in nero: multa e assunzione obbligatoria

Controlli dei carabinieri e dell’Ispettorato del Lavoro nei negozi del centro Un esercizio “incastrato” usando anche la telecamera

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Tempi duri per ristoratori e titolari di locali grazie ai controlli frequenti effettuati in sinergia dall’ispettorato del lavoro e dai carabinieri volti a smascherare eventuali irregolarità in merito alle assunzioni del personale.

Ha fatto discutere in paese il caso della pizzeria a cui è stata impartita una multa salata a causa di un accertamento dell’Ispettorato del lavoro civile di Modena che ha portato alla luce come due lavoratori del locale non fossero in possesso di regolare contratto di lavoro, al contrario di quanto impone la legge.

I controlli sono stati effettuati a sorpresa durante una sera di fine luglio. Quando i carabinieri di Concordia si sono materializzati all’interno del locale, muniti di telecamera. Non si era saputo molto allora, ma la sanzione recapitata in questi giorni ha svelato l’arcano.

In cucina sono stati trovati due lavoratori “in nero”. Dopo aver rilevato dal rapporto dei carabinieri che da parte dei titolari non era stata fatta comunicazione obbligatoria al centro per l’impiego, per l’instaurazione del regolare rapporto di lavoro delle due persone trovate dentro alla pizzeria, l’ispettorato ha inflitto al locale una multa di 6mila euro. Il verbale è di metà agosto e ha fatto discutere. La legge per casi del genere prevede sanzioni che vanno da 1500 euro a 9mila per ogni lavoratore irregolare. Essendo due quelli che sono stati trovati senza regolare contratto nella pizzeria, è stata imposta una multa di 3mila euro per ognuno dei due, che è il doppio del minimo previsto dalla legge. Non solo. Perché ai titolari del locale è stata imposta anche l’assunzione obbligatoria dei due lavoratori per almeno 90 giorni.

Una prestazione di lavoro che dovrà essere comprovata mediante il pagamento delle dovute retribuzioni, delle contribuzioni e dei vari premi che spettano ad entrambi. Una stangata che impone ora maggiore attenzione sulle corrette assunzioni e retribuzioni dovute al personale che si decide di avere all’interno delle proprie attività, onde evitare di incappare in blitz dell’ispettorato del lavoro o delle forze dell’ordine che potrebbero rivelarsi spiacevoli quanto indigesti in termini economici e di “fama”. —

VALENTINA CORSINI

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