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Modena, il valzer dei presidi. Metà scuole scoperte: i nomi dei reggenti

Modena, il valzer dei presidi. Metà scuole scoperte: i nomi dei reggenti

Ieri sono stati pubblicati gli elenchi delle assegnazioni Menabue: «Sarà un anno duro, serve professionalità»

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Qualcuno ne ha addirittura due, come nel caso di Savignano e Maranello. In generale, a dover correre da un istituto all’altro saranno i presidi dell’ambito 11, quello che va dalla fascia Pedemontana all’Appennino: qui, per 36 istituti scolastici indipendenti ci sono solo 12 dirigenti, uno su tre. E se le cose vanno un po’ meglio negli altri due ambiti, quello di Modena (che a livello regionale è il 9) e quello dell’Area nord (il 10), la media è comunque molto preoccupante: 44 dirigenti mancanti su 89 istituti, ovvero il 50% di dirigenze scoperte. E’ il sistema delle reggenze scolastiche, che per carenze di fondi dal ministero (un dirigente ha uno stipendio che si aggira sui 50-60mila euro l’anno, mentre la reggenza è pagata intorno a 9mila euro) costringe i dirigenti scolastici provinciali a “coprire” i posti vuoti nei plessi scolastici con un preside reggente. La fotografia di una situazione molto complicata - come nel resto del Paese - emerge dalla pubblicazione dei nomi dei reggenti per gli 89 istituti scolastici della provincia di Modena: se per l’anno scolastico che sta per iniziare i plessi “coperti” sono 45, dunque, quelli affidati a un reggente sono 44, uno su due.

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Un problema che vale soprattutto per elementari e medie, anche se non mancano gli istituti superiori - a Modena il Corni e il Wiligelmo, a Sassuolo il Baggi, a Carpi il Vallauri - affidati a un preside reggente. La questione, comunque, è prima di tutto geografica: «Dei 36 plessi dell’ambito 11, quello che va dalla Pedemontana all’Appennino - conferma la dirigente scolastica provinciale Silvia Menabue - solo 12 sono coperti a livello di dirigenza, con la conseguenza che in quella zona abbiamo anche casi di doppie reggenze». E se nel modenese non ci sono casi eclatanti - in altre province ci sono “superdirigenti” che raggiungono anche le dieci reggenze - quest’anno i dirigenti scolastici modenesi saranno senza dubbio chiamati a un lavoro importante: «Confidiamo nella loro professionalità - incalza la professoressa Menabue - sappiamo che sarà un anno duro, anche perché siamo stati p penalizzati dall’incremento dei pensionamenti e dei trasferimenti». L’auspicio è che le cose cambino per l’anno scolastico 2019-2020: «Confidiamo che si chiuda il concorso - conclude - anche perché non si può sempre lavorare in emergenza». —

L.G.

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