“Olio di gomito” e tanta fantasia Ernesto, il lava auto di Carpi che va a domicilio
Il giovane papà si è inventato un lavoro di cui è monopolista: «Non uso neppure l’acqua, esistono i prodotti a secco»
CARPI. Spesso di fronte ad azioni, opere, affermazioni, gesti altrui pensiamo “avrei potuto farlo o pensarlo anche io”, eppure è un dato di fatto che, davanti a tante buone idee partorite da menti diverse dalle nostre, la conclusione più intellettualmente onesta è che quella idea proprio non ci aveva neppure lontanamente sfiorato il cervello.
È il caso dell’avventura professionale cui ha dato vita di recente il carpigiano Ernesto Chiossi: un mestiere che esiste già a Milano e che poteva avere a Carpi uguale fortuna ma che nessuno fino a poche settimane fa, fatta eccezione per Ernesto, aveva avuto l’estro di avviare. Da poco più di tre mesi, lava auto, camper, biciclette e moto a domicilio e senza l’uso di acqua.
“Olio di gomito” è il nome che ha pensato per la sua attività, che gli ha permesso di sentire di dare nuovamente un aiuto concreto alla propria famiglia.
«Due anni fa, mi sono licenziato dalla ditta dove lavoravo e ho iniziato a fare l’artigiano affiancando mio suocero, che ripara vaporette - spiega - Non guadagnavo moltissimo, ma pensavo che il lavoro sarebbe aumentato, quindi non cercavo impieghi diversi da quello. Purtroppo, non è andata così. Lavoravo il pomeriggio, mentre la mattina ero libero e la trascorrevo con mia figlia, facendo il “mammo”».
Con il passare del tempo, tuttavia, Ernesto inizia a sentire di non aiutare a sufficienza la compagna ed è a quel punto che gli torna in mente un’idea. «Quando lavoravo in ditta, capitava di portare a lavare le auto aziendali - racconta - Con un collega le portavamo all’autolavaggio, le lasciavamo lì, tornavamo al lavoro e dopo un’ora tornavamo a riprenderle: una grande perdita in termini di tempo che richiedeva, inoltre, l’impiego di almeno due persone. Un giorno, ero in bicicletta, mi sono chiesto se non sarebbe stato un buon servizio quello di andare a prendere l’auto al domicilio di chi me lo avesse chiesto e portargliela a lavare».
Ernesto inizia a documentarsi e scopre che a Milano c’è già una persona che fa la stessa cosa. «Contemporaneamente, mi sono imbattuto in una linea di prodotti ecologici per il lavaggio a secco delle auto - continua - Li ho presi e provati sulla mia. Erano validi e, così, ho cominciato, prima lavando le auto dei miei amici, poi creando una pagina Facebook (Olio di gomito) e allargando la clientela».
«Posso lavorare ovunque, mi serve solo una presa elettrica per l’aspirapolvere, nel caso debba pulire l’interno - spiega - E c’è un altro aspetto del mio lavoro in cui credo molto: lavare senz’acqua significa risparmiare 150 litri a intervento. Dopotutto, se ci si pensa, pulire l’auto è spesso solo qualcosa di estetico, di non strettamente necessario, a fronte dei laghi che si prosciugano. Il mio lavoro non nuoce ad alcuno. E ora sono contento». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
