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In viale gramsci 

Vendeva surgelati fai-da-te: sequestrati 2 quintali di carne

Vendeva surgelati fai-da-te: sequestrati 2 quintali di carne

Controlli della Municipale in quattro negozi e market: multata la titolare Le cosce di tacchino erano stoccate in sacchetti e cassette nella cella frigo

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Vendeva surgelati fai-da te. Due quintali di cosce di tacchino comprate fresche, probabilmente vista la quantità ad un buon prezzo, e poi, per riuscire a piazzare tutto il prodotto nel tempo, surgelate e vendute quando i clienti lo richiedevano. Cosce surgelate in casa e surgelate nell’ampia cella frigorifera del negozio market che si trova al civico 333 di viale Gramsci. La titolare dell'esercizio, una donna di nazionalità ghanese, è stata multata dai tecnici dell’Ausl circa mille euro) e la merce è stata tutta sequestrata.

Tutto nasce dalle verifiche effettuate dalla Municipale, insieme ai servizi sanitari, durante controlli nella zona di viale Gramsci effettuati in esercizi commerciali dagli agenti del Quartiere 2, affiancati da operatori del Nucleo del commercio. Quattro i negozi in cui si sono svolte le verifiche e, tra di essi anche la rivendita di generi alimentari gestita da un’esercente di nazionalità ghanese dove è stata trovata la carne. Una trentina di cosciotti confezionati in sacchetti di plastica per uso domestico erano stipati nel frigorifero del negozio pronti per la vendita e, in quantità ben maggiore, nella cella freezer dello stesso esercizio, dove gli agenti hanno trovato i fusi di tacchino confezionati in sacchetti impilati in cassette per la frutta.

Considerate le anomale modalità di confezionamento e conservazione, a questo punto gli agenti della Municipale hanno richiesto la collaborazione del Sian, il Servizio igiene alimenti e del Servizio veterinario dell’Ausl. Gli accertamenti hanno quindi permesso di rintracciare la provenienza della carne, regolarmente acquistata in grande quantità nel marzo scorso presso una ditta avicola di Verona, e in seguito surgelata dalla titolare del negozio di viale Gramsci per poterla poi vendere nei mesi successivi.

Una mossa illegale: la donna infatti non avrebbe però potuto effettuare alcuna manipolazione sulla merce, né tantomeno procedere all’autonoma surgelazione. Le è stata pertanto contestata l’illecita lavorazione della carne, effettuata senza il titolo abilitativo, ed è scattato il sequestro dell’intera partita di cosce che saranno trasformate in mangime per animali da parte di ditte specializzate, come disposto dai tecnici dell’Ausl.

I controlli hanno anche consentito agli agenti di identificare numerosi avventori dei negozi, nessuno dei quali è risultato privo del permesso di soggiorno o con precedenti. Vi è da sottolineare come il market in questione, che è vicinissimo al negozio etnico al centro di polemiche, non abbia mai avuto blitz o sanzioni per disagi ai residenti o situazioni di degrado in qualche modo a loro imputabili. La Municipale è da tempo impegnata con un’intensa attività nella zona di viale Gramsci ed R-Nord, attraverso servizi che vedono impegnati gli agenti in controlli del territorio e servizi appiedati nel parco XXII Aprile, finalizzati alla repressione di fenomeni predatori e di spaccio di sostanze stupefacenti, senza tuttavia tralasciare nemmeno l’aspetto commerciale e quello igienico sanitario legato ai negozi. —

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