Gazzetta di Modena

Modena

L’INIZIATIVA 

Bottura arruola Napoli Refettorio partenopeo in un antico chiostro

Maria Vittoria Melchioni

Il progetto “Food for soul” arriva nel capoluogo campano E nel 2019 aperture in Messico e in California

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"Ai miei occhi, senza nessun paragone, è la più bella città dell'Universo", diceva un malinconico Stendhal alla sua partenza da Napoli preceduto da Goethe con la sua celeberrima "Vedi Napoli e poi muori", frase che è divenuta un motto, ormai, per esaltare l'unicità di una città che ammalia e che non può lasciare indifferenti, anche per la carica vitale dei suoi abitanti. Il più napoletano di tutti i filosofi odierni, Luciano De Crescenzo, sostiene che "Dovunque sono andato nel mondo ho visto che c’era bisogno di un poco di Napoli".

Ma stavolta Napoli ha bisogno di un po' di tutto il mondo e di Modena in particolare. Città dicotomica, da sempre ha due facce, una delle quali mostra tutte le criticità che una metropoli può avere, tra esse migliaia di persone senza fissa dimora e bisognosi in cerca di un pasto. Massimo Bottura e il suo staff di "Food for Soul" non hanno esitato un attimo nell'eleggere la città partenopea come prossima meta per l'apertura del nuovo Refettorio. La location suggestiva c'è già ed è quasi pronta per l'inaugurazione: l'ex lanificio borbonico di Santa Caterina a Formiello, a Porta Capuana, che inizierà il proprio servizio avvalendosi dei tavoli realizzati dall'artista Mimmo Paladino (saranno 4, lunghi 3 metri e potranno accogliere 40 persone). Una preview del progetto è stata data a chi ha visitato di recente l'esposizione dalla fondazione Made in Cloister e da Flavio Arensi all'interno del chiostro cinquecentesco, dove, all'ingresso, si veniva accolti da uno degli elaboratissimi tavoli plasmati da Paladino, che sarà poi destinato a diventare parte permanente della collezione della Fondazione.

Altro protagonista dell'esposizione il grande quadro dello stesso artista intitolato "Pane e Oro" (titolo che richiama l'ultimo libro dello chef Bottura, tra l'altro), seguendo una mise en place che privilegia “gli elementi essenziali, la terra, l'acqua e il fuoco per ottenere l'argilla, la farina per il pane”, come ha spiegato Paladino al Gambero Rosso. L'esposizione chiuderà i battenti il 15 settembre, mentre l'apertura del refettorio è prevista da lì a pochi giorni, verso fine mese, con il sostegno di Carrefour (che, come già sta facendo in altre realtà, donerà il cibo in esubero proveniente dai propri punti vendita) e, naturalmente, di tutti gli chef che vorranno cimentarsi nel servizio senza alcun compenso. Ma la generosità di Bottura non si ferma a Napoli: entro il 2019 sono previste le aperture di un refettorio a Merida in Messico e a San Francisco in California. —



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