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Mentre il Pd incontrava gli assessori Donini e Vandelli alla Festa,  il comitato Mobastacemento preparava le strategie di “lotta” 

Da Ponte Alto al verde di Vaciglio sfida a distanza con vista elezioni

L.G.

dietro le quinteSedie ce ne sono in entrambi i posti, solo che in un caso sono già lì - e parecchie sono anche vuote - mentre nell’altro ognuno se le porta da casa (ma sono più che altro sdrai,...

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dietro le quinte

Sedie ce ne sono in entrambi i posti, solo che in un caso sono già lì - e parecchie sono anche vuote - mentre nell’altro ognuno se le porta da casa (ma sono più che altro sdrai, tappeti da ginnastica e coperte da mettere a terra). Di comune c’è anche la presenza di bandiere - di partito nel primo caso, bianche con la stella nera nell’altro - e di presidenti di Legambiente: quello dell’ultimo decennio da una parte, quello attuale dall’altra. Tolto l’orario di inizio - 21 a Ponte Alto, 21 a Vaciglio - per le analogie è tutto, perché quelli che sono andati in scena contemporaneamente martedì sera sono due incontri simili per gli argomenti trattati, ma diametralmente opposti per modalità e posizioni politiche espresse. Da una parte, alla festa provinciale del Pd, l’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Donini e la collega modenese responsabile dell’Urbanistica Anna Maria Vandelli a spiegare che sì, gli enti locali stanno contenendo l’espansione della città e perseguendo il saldo zero di consumo di suolo, dall’altra, sotto il gelso di Vaciglio, davanti all’enorme terreno verde sul quale saranno costruite 28 palazzine, il comitato “Mobastacemento” a dire che no, il saldo zero non è questo, e a studiare nuove iniziative come quella che un anno fa portò mille persone a sfilare in bicicletta per protestare contro il progetto di via Morane.

A proposito di numeri: l’iniziativa promossa dal Pd è stata seguita da una cinquantina di persone, circa il doppio degli attivisti che hanno partecipato all’assemblea del comitato. Numeri che porterebbero a dire che i cittadini non sono poi così interessati ai temi urbanistici - a Ponte Alto la gente c’era, ma si è divisa tra ristoranti e concerti - ma la realtà è che proprio su quel terreno si giocherà buona parte della partita elettorale, come sa bene il sindaco Muzzarelli, che prima della (quasi) ricandidatura arrivata via lettera indirizzata al segretario Pd Fava, ha dedicato all’urbanistica gran parte dell’attività politica: prima con l’innesto in giunta dell’ex presidente di Legambiente Alessandra Filippi - uno dei pochi politici presenti all’incontro di martedì a Ponte Alto, mentre il suo successore Mauro Solmi era a Vaciglio - poi con l’Avviso pubblico per rivedere le previsioni edificatorie e con le sette assemblee nei quartieri.

Una partita che si giocherà anche nei prossimi mesi, anche se resta da capire in che modo: sarà una sfida diretta, con una lista civica strettamente legata ai comitati ambientalisti, oppure non ci saranno “discese in campo” dei comitati - possibilità che al momento resta la più accreditata, almeno per quanto riguarda “Mobastacemento” - ma l’urbanistica e l’espansione della città resteranno il principale terreno di scontro tra le forze in campo?

Per la risposta bisognerà aspettare i prossimi, caldissimi, mesi. —

L.G.

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