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Il disabile vittima dell’inquilina violenta cerca una sistemazione

D.M.
Il disabile vittima dell’inquilina violenta cerca una sistemazione

PAVULLO Dopo la “fuga” dalla palazzina in cui ha diritto di stare, la mancanza di un posto dove andare con la sua famiglia. Continua a Pavullo l’odissea del 34enne albanese Kreshnik Kazanxhi,...

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PAVULLO

Dopo la “fuga” dalla palazzina in cui ha diritto di stare, la mancanza di un posto dove andare con la sua famiglia. Continua a Pavullo l’odissea del 34enne albanese Kreshnik Kazanxhi, costretto sulla sedia a rotelle e ciò nonostante più volte oggetto degli attacchi della vicina di pianerottolo, la 35enne marocchina W.S., che con randellate e biglietti minatori ha sconvolto la vita dell’intera palazzina Acer di via Bellettini. Dopo che una settimana fa è tornata dal carcere, Kreshnik non se l’è sentita di rimanere lì, per il timore di altre botte mentre va a prendere l’ascensore e soprattutto per le conseguenze che la situazione di tensione sta portando sulla sua bimba di 7 anni e l’altro figlio di 13. Si è trasferito nell’appartamento della madre in via Giardini, ma è molto problematico rimanere lì: spazi piccoli, scale da salire solo con l’aiuto dei parenti perché non c’è l’ascensore e bagno non attrezzato per i disabili. «Non posso rimanere qui, non posso tornare a casa mia ma non so dove andare – spiega – ho provato a chiedere in albergo ma sono tutti pieni e di appartamenti disponibili non ne ho trovati. Spero che i servizi sociali mi aiutino perché da solo non ce la faccio. E tra poco comincia anche la scuola». Intanto in via Bellettini dopo il ritorno della 35enne il clima si fa sempre più cupo: alcuni vicini non escono più di casa per il timore di attacchi e scenate. —

D.M.

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