Leonello Guidetti lascia la Popolare Sanfelice 1893
In settimana il direttore generale annuncerà la decisione di andare in pensione. Due sanzioni di Banca d’Italia contro l’istituto e il d.g. A breve il successore
SAN FELICE. Dopo tre anni e mezzo di lavoro intenso il direttore generale Leonello Guidetti lascia Sanfelice 1893 Banca Popolare per andare in pensione. L’annuncio ufficiale arriverà entro la fine di questa settimana mentre nel prossimo Consiglio di amministrazione verrà presa una decisione sul nome del nuovo direttore generale.
Guidetti, 58enne nato a Reggio Emilia, dopo una carriera spesa in gran parte nel Banco S. Geminiano e S.Prospero, era approdato alla guida della banca sanfeliciana nei primi mesi del 2015 quale successore di Franco Cocchi. Il suo impegno per riportare la banca a buoni livelli di redditività ha avuto efficacia, così come è stato raggiunto anche l’obiettivo di ridimensionare i crediti deteriorati e ora Guidetti ha valutato che ci fossero tutte le condizioni per il pensionamento, un diritto maturato già da circa sei mesi grazie a oltre 40 anni di contribuzione. È così stata concordata la risoluzione consensuale del rapporto.
La banca, da quando alla fine del 2017 il presidente Flavio Zanini ha preso il posto di Pier Luigi Grana, sta vivendo una fase di notevole rinnovamento che si è concretizzato anche nel recente ingresso nel Cda di un rappresentante delle associazioni di soci, la minoranza con funzioni di stimolo rispetto alla governance. Questo rappresentante è il consigliere Gabriele Bergamini, che attualmente è uno dei sette componenti del Consiglio di amministrazione assieme al presidente Zanini, al vicepresidente Matteo Luppi, al segretario Alberto Bergamini e ai consiglieri Emilio Antonio Cioli Puviani, Elena Bernardi e Mario Ortello. Quest’ultimo è entrato di recente al posto di Simona Cosma: un ex finanziere come il presidente Zanini ha voluto un altro ex finanziere all’interno del Consiglio nell’intento di rafforzare l’opera di rinnovamento.
La banca sanfeliciana da tempo era alle prese con verifiche da parte di Banca d’Italia che riguardano l’attività fra il 2015 e i primi mesi del 2017: le ispezioni hanno di recente determinato due provvedimenti sanzionatori dovuti nella sostanza a «carenze nell’organizzazione e nei controlli interni», così si legge nelle motivazioni.
Le sanzioni amministrative decise da Banca d’Italia sono di 93mila euro nei confronti dell’istituto e di 62mila euro per il d.g. Guidetti con le stesse motivazioni. Su questi procedimenti il presidente Zanini ha scelto una linea di trasparenza, al punto che se ne è parlato anche nell’ultima assemblea dei soci. Va sottolineato che ora tanto Sanfelice 1893 quanto il d.g. uscente stanno valutando di presentare ricorso contro i provvedimenti. Non esiste una connessione fra queste sanzioni, vista anche la loro consistenza molto limitata, e la scelta del d.g. Guidetti di optare per il pensionamento ma certo è che ora la banca si trova di fronte all’esigenza di scegliere il successore. Da questo punto di vista l’unica certezza è data dal fatto che si stanno valutando entrambe le opzioni possibili: sia quella di una scelta esterna, come avvenne nel 2015 con l’arrivo di Guidetti, sia quella di una scelta interna con la promozione di un dirigente dell’attuale organigramma. —
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