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scoperta dopo un mese 

Donna morta in casa: si attende l’autopsia

Il magistrato attende solo l’esito dell’esame autoptico per chiudere definitivamente il caso della morte di Nada Jelic, la 67enne che viveva sola in un appartamento al secondo piano in via Giulio...

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Il magistrato attende solo l’esito dell’esame autoptico per chiudere definitivamente il caso della morte di Nada Jelic, la 67enne che viveva sola in un appartamento al secondo piano in via Giulio Verne. Un esame che dovrà chiarire se la donna sia stata colta da un inatteso malore oppure perché aveva ingerito una dose molto alta di farmaci, le cui confezioni erano state trovate all’interno della casa. Sembra ormai da escludere che vi possano essere altre cause. Non ci sono segni esterni di botte o violenze e quel po’ di confusione trovata all'interno dell’appartamento può facilmente derivare dall’azione disperata della stessa in cerca di un ultimo aiuto. La donna viveva da sola ed è stata trovata morta dopo circa un mese. Il condizionatore rimasto acceso aveva attutito i miasmi. —

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