Il ricordo di Pavarotti con tre concerti evento Niente piazza, si va a teatro
L’INIZIATIVA“Emozione”, “orgoglio”, “valorizzazione di Modena e di un suo esponente internazionale indimenticabile”. Sono le parole che ieri hanno utilizzato la moglie di Luciano Pavarotti, del quale...
L’INIZIATIVA
“Emozione”, “orgoglio”, “valorizzazione di Modena e di un suo esponente internazionale indimenticabile”. Sono le parole che ieri hanno utilizzato la moglie di Luciano Pavarotti, del quale il 6 settembre ricorre l’undicesimo anno dalla scomparsa, Nicoletta Mantovani e il sindaco Gian Carlo Muzzarelli nel comunicare le iniziative gratuite organizzate da Comune e Fondazione Pavarotti. E c’è attesa per la primavera quando di Big Luciano si parlerà a livello internazionale grazie al documentario che sul grande tenore sta realizzando il regista Ron Howard. Dopo il megaconcerto dell’anno scorso a Verona e la Messa da Requiem di Verdi in Duomo quest’anno per ricordare Big Luciano si punta sul teatro comunale e su Gioacchino Rossini. Il 5 settembre l’Orchestra Filarmonica Italiana eseguirà lo “Stabat Mater” di Rossini mentre il giorno seguente toccherà al pianista Stefano Bollani. Il noto autore - che partecipò al Pavarotti&Friends nel 1995 e nel 2000 - darà vita alle arie rossiniane interpretate da Luciano Pavarotti tra cui la Gazza Ladra, il Barbiere di Siviglia e il Gugliemo Tell. Il terzo appuntamento il 12 ottobre vedrà protagonisti gli allievi di Mirella Freni e Raina Kabaivanska e l’Orchestra giovanile della via Emilia.
Non solo: al centro degli eventi ci sarà ovviamente anche la Casa museo in Stradello Nava di Santa Maria di Mugnano dove Big Luciano morì e dove aveva gli amati cavalli. Qui il il 5 e il 6 l’artista Mauro Roselli, già autore degli allestimenti del museo e a ristorante Pavarotti di Milano, dipingerà un grande murales raffigurante il maestro sulla facciata della Casa.
«Si vedrà anche da lontano - spiega Nicoletta Mantovani - e in questo modo iniziamo a festeggiare Luciano. La Casa Museo Luciano Pavarotti, che vede crescere i suoi visitatori, per l’occasione sarà gratuita. Modena ricorda ancora Luciano che adorava la sua città, poi in primavera con il documentario di Howard partirà una celebrazione in giro per il mondo».
Soddisfatto anche il sindaco: «Nel tempo Modena continua a ricordare e valorizzare i suoi nomi noti nel mondo. Lui è indimenticabile per la sua voce e la capacità di unire generi musicali, inoltre la statua davanti al Comunale è divenuta nota per i tanti turisti che scattano foto». Ieri alla presentazione è emerso un fatto inedito: probabilmente le iniziative su Pavarotti non saranno più, dopo tante edizioni, in piazza Grande. «Per questo tipo di spettacoli - dice il sindaco - abbiamo altri luoghi. Avevamo valutato se fare gli eventi in Sant’Agostino o nel piazzale antistante, ma sarebbero spazi troppo piccoli». Il teatro invece permette di ospitare 900 persone spiega il direttore Aldo Sisillo: «Quest’anno abbiamo un programma molto compatto con un cast top per Rossini e la prima assoluta della Orchestra della via Emilia». Secondo il presidente della Fondazione Cr Modena Paolo Cavicchioli “sostenere Modena città del Belcanto è una gratificazione mentre il presidente del conservatorio Donatella Pieri dice: “Puntiamo sui giovani cantanti e musicisti, il futuro”. Non è difficile prevedere una caccia ai biglietti per gli eventi. —
STEFANO LUPPI
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