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In moto alle Lofoten per sostenere chi deve affrontare un trapianto di cuore

Serena Arbizzi
In moto alle Lofoten per sostenere chi deve affrontare un trapianto di cuore

Il nuotatore Lorenzo Benatti con tre amici fino in Norvegia «Promessa mantenuta con un messaggio di speranza»

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Un viaggio avventuroso, il cui fine nobile non era soltanto contemplare una meta dal fascino incontaminato come le isole Lofoten, in Norvegia, ma donare una speranza a tutti coloro che stanno affrontando la preoccupazione per avere subito o doversi sottoporre a un trapianto di cuore. È quello organizzato dal campione carpigiano di nuoto Lorenzo Benatti, insieme agli amici carpigiani Davide Previdi, il quale ha subito un trapianto di cuore, Simone Montoni e Daniele “Budo” Ferrari. I quattro amici hanno percorso più di 7400 chilometri in sella a una motocicletta: da Carpi alle Lofoten andata e ritorno su fiammanti Triumph Thruxton, Bonneville e Scrambler.

«Due anni fa il nostro amico Davide ha subito un trapianto di cuore - racconta Lorenzo Benatti - “Budo” alla vigilia del delicato intervento gli ha fatto una promessa: “Un giorno faremo un viaggio in moto insieme”. Lo scorso anno io e “Budo” abbiamo intrapreso un tour in sella alle nostre motociclette e sono venuto a sapere di questa promessa. E mi sono detto: perché non organizzare un viaggio per aiutare questa associazione? Detto, fatto. In questi mesi mi sono dato da fare e ho trovato undici sponsor che hanno sostenuto la nostra impresa. Siamo partiti da Carpi il 4 agosto e nell’arco di 14 giorni e mezzo abbiamo conquistato le isole Lofoten. Il viaggio doveva durare 12 giorni, inizialmente. Poi, però, abbiamo deciso di allungare: avevamo le “Maldive della Norvegia” a portata di mano. Era un peccato sciupare l’opportunità di non vederle, pur trovandoci in quella direzione».

Il gruppo ha percorso una media di oltre 500 chilometri al giorno. «Tranne quando abbiamo tagliato il nostro traguardo: in quel caso ne abbiamo percorsi 300 di chilometri - prosegue Lorenzo - Così, il giorno successivo abbiamo dovuto recuperare percorrendo più di 800 chilometri in un sol giorno».

Per i quattro amici è stata un’esperienza indimenticabile, documentata da Lorenzo in un diario di bordo su Facebook, tramite dirette e tantissimi giga di filmato che si trasformeranno in un cortometraggio.

«È stato impegnativo ma bellissimo - conclude il nuotatore - Il nostro obiettivo è aiutare l’Atcom, l’associazione trapianti di cuore del policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna. Attraverso il nostro viaggio vogliamo dare visibilità a quello che fa l’associazione. Noi non raccogliamo fondi, ma tramite il materiale raccolto durante il per corso vogliamo infondere speranza. Chi si trova a dover affrontare un trapianto di cuore non deve abbattersi: si può e si deve ritornare a vivere dopo quest’intervento delicatissimo». —



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