Gazzetta di Modena

Modena

LA VIOLENZA DOMESTICA 

Minaccia la madre e picchia gli agenti: arrestato

A.S.

Il figlio violento voleva soldi e auto. Ha ferito tre poliziotti. «Non può tornare a casa», il giudice lo manda in carcere

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Torna a casa ubriaco, come tante altre volte era già accaduto, e comincia a litigare con l’anziana madre, dando in escandescenze fino a quando non viene allertato il commissariato di Sassuolo. E così, la notte scorsa, gli agenti della polizia sassolese, hanno arrestato un 46enne cittadino italiano, già noto alle forze dell'ordine. L’accusa, questa volta, è di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale.

Gli agenti della squadra volante, intervenuti per la lite fra l’uomo e la madre, hanno subito potuto constatare il forte stato di alterazione dell’uomo, dovuta probabilmente all’assunzione di droghe oltre che di alcool. Il 46enne ha dapprima inveito nei confronti della madre: pretendeva di avere le chiavi dell’auto e del denaro. Ma all’ennesimo rifiuto ha scatenato la sua furia. Le urla e gli improproperi hanno attirato la curiosità di alcuni vicini di casa, che hanno immeditamente allertato i soccorsi, chiedendo l’intervento di una pattuglia. Sul posto, oltre alla polizia, si sono portati anche gli operatori del 118 e alcuni agenti della polizia municipale.

Alla vista dei sanitari, il figlio minaccioso ha cercato di darsi alla fuga aggredendo con pugni e calci i presenti, cagionando lesioni a tre degli agenti, tutte giudicate guaribili in cinque giorni.

Tra i presenti si era anche valutata l’ipotesi di poter indirizzare l’uomo verso cure mediche più appropriate, idea però sfumata nel momento in cui ci si è resi conto che la violenza si fosse palesata soltanto per la forte alterazione psicofisica dovuta ad alcol e droghe e non per motivi psicologici.

Per l’uomo violento si sono invece aperte le porte del commissariato di via Brigata Folgore, dove ha trascorso la notte tra mercoledì e giovedì in cella di sicurezza in attesa del processo per direttissima, fissato per la mattinata di ieri. Condotto in tribunale a Modena nella prima mattinata si è presentato davanti al giudice, che ha disposto il trasferimento nel carcere modenese di Sant’Anna fino ad una nuova udienza processuale che dovrebbe essere fissata nei prossimi giorni (intorno al 20 settembre). L’ordinanza di custodia arriva per un motivo di garanzia verso l’anziana madre: il giudice aveva infatti valutato l’idea di mandarlo ai domiciliari, ma appreso non vi fosse un domicilio alternativo rispetto alla casa in cui convive con la vittima, è diventato scontato disporre il trasferimento in carcere. —

A.S.

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