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Avis, donazioni in crescita Superato lo spettro dell’estate

Alfonso Scibona
Avis, donazioni in crescita Superato lo spettro dell’estate

Accolto l’appello del presidente Casoni che aveva chiesto di aumentare i prelievi  La festa sociale slitterà alla primavera 2019 per celebrare i 60 anni di attività

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A volte gli appelli colpiscono nel segno e portano i frutti desiderati. Come nel caso della sezione locale dell’Avis che, prima delle ferie ha lanciato un Sos, ottenendo un ragguardevole numero di donazioni da parte dei soci, non solo sassolesi.

«Anche quest’anno l’estate ha dato buoni frutti - ha confermato il presidente della sezione Mimmo Casoni - ed è stato importante il ruolo della campagna fatta come Avis provinciale insieme alle sezioni comunali, questo ha garantito il raggiungimento di buoni risultati. Bisogna aggiungere che grazie allo sforzo degli operatori della nostra sede abbiamo ridotto la chiusura estiva al minimo e anche questo ha dato la possibilità di tenere alto il numero di donazioni». Il segno più nel numero delle donazioni, per quanto riguarda il periodo tra luglio e il 26 agosto, è arrivato a 31 unità, rispetto allo stesso periodo del 2017. Se analizziamo i dati relativi ai primi sette mesi dell’anno, si nota un sostanziale equilibrio rispetto al 2017. Il totale delle donazioni, infatti, è 2546 mentre nello stesso periodo dello scorso anno il totale fu di 2555. «La campagna era iniziata ancora prima delle ferie - aggiunge Casoni - ed era incentrata sull’invito a venire a donare prima delle vacanze, perché spesso e volentieri si va in vacanza in Paesi che poi portano ad avere delle piccole sospensioni; dobbiamo ringraziare veramente in nostri donatori». La sezione sassolese, oltre a essere leader provinciale nelle donazioni, lo è altrettanto per quello che riguarda le iniziative collaterali e di sensibilizzazione del territorio.

Uno di questi momenti si è tenuto proprio ieri pomeriggio durante “Andar per Casiglie”, la manifestazione abbinata alla sagra della parrocchia Madonna di Sotto. «Grazie alla parrocchia Madonna di Sotto e alla podistica La Guglia di Sassuolo - aggiunge il presidente - abbiamo collaborato all’organizzazione di questa corsa podistica non competitiva. Significa riprendere il percorso della camminata delle Casiglie sotto una nuova forma con l’Avis in primo piano cercando di dare visibilità alla nostra associazione all’interno di un evento sportivo».

Quest'anno, però, si è deciso di far slittare la festa sociale. «È stata una scelta dolorosa - conclude Casoni - però abbiamo deciso di non allestire la nostra festa sociale annuale che veniva organizzata a settembre. I motivi? Una serie di circostanze, prima delle quali il fatto che la nostra sezione compirà 60 anni di attività a novembre, quindi abbiamo deciso di spostare la festa in primavera per avere il tempo di organizzare a dovere le celebrazioni per questi l’importante traguardo. L’intenzione è quella di far coincidere la nostra festa comunale con l’assemblea provinciale di Modena che raggruppa le oltre 50 sezioni e organizzarla a Sassuolo». —

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