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verso le elezioni 2019 

Il Pd lancia il programma e blinda ancora il sindaco

DAVIDE BERTI
Il Pd lancia il programma e blinda ancora il sindaco

Presentati i nove tematici di approfondimenti per disegnare la città del futuro «Sarà a disposizione della coalizione senza veti per cambiare ciò che non va»

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Anche la segreteria del Pd non ha dubbi: avanti con Muzzarelli. Ora si aspetta solo l’ufficialità di una ricandidatura, quella del sindaco, iniziata una settimana fa con la lettera pubblicata dalla Gazzetta.

Muzzarelli è convinto, semplicemente non vuole correre in avanti. Anche ieri aveva detto chiaramente: «Prima di parlare di me parliamo di programmi». Bene, ieri mattina il Pd lo ha fatto presentando la piattaforma che porterà alla creazione del programma elettorale per il 2019. Nove momenti di approfondimento su altrettanti temi guidati dai responsabili: scuola e università (Grazia Baracchi), sicurezza e legalità (Antonio Carpentieri), welfare (Tommaso Fasano, che è anche coordinatore del programma), ambiente e territorio (Simona Arletti e Diego Lenzini), città della cultura (Federica Di Padova), pubblica amministrazione (Teodoro Vetrugno e Roberto Melotti), economia e lavoro (Alberto Cirelli), diritti civili e politiche giovanili (Patrizia Belloi e Federica Venturelli), sport (Andrea Bortolamasi).

Le discussioni inizieranno anche durante la Festa e proseguiranno nelle prossime settimane: «Arriveremo ai primi mesi del 2019 quando convocheremo una grande assemblea programmatica dopo esserci confrontati a tutti i livelli», ha spiegato Fasano.

Ogni tema sarà sviscerato dai responsabili nei luoghi e nei momenti più opportuni, dalle sedi di partito alle associazioni, fino al “campo neutro” per raccogliere il maggior numero di persone anche al di fuori dei canali abituali del Pd, che sono andati via via affievolendosi nel corso degli anni.

«I Forum sono uno degli strumenti possibili - spiega Andrea Bortolamasi - uno spazio di discussione che utilizzeremo per lavorare alla costruzione di una coalizione di centro-sinistra, di governo: non basta dire quello che è stato fatto, serve un progetto di futuro. L'impostazione dei Forum, sarà quella di una prima fase di ascolto e confronto, per poi tenere, tra gennaio e febbraio, in un momento largo e popolare, la nostra conferenza programmatica che raccoglierà le esperienze dei Forum stessi: la presentazione del programma del Pd, per la città. Un programma che sarà poi a disposizione della coalizione di centro-sinistra, per la sfida elettorale del 2019. Senza veti, abiure o altro: aperti al confronto, a chi vuole dirci cosa va e cosa non va in città, partendo dall'azione di governo dell'Amministrazione degli ultimi cinque anni con l'ambizione di scrivere, insieme, quello che sarà la Modena del futuro».

Bortolamasi comincia a lanciare la sfida del partito: «Viviamo in una società che muta velocemente, la nostra città stessa negli anni è cambiata. E' cambiata la natura del lavoro, la precarietà è diventata una sensazione permanente, l'aspettativa di vita è aumentata. Sono tre esempi, ma rendono l'idea di quale e quanto lavoro ci attenda. Serve, inutile nasconderlo, una nuova capacità di innovazione amministrativa, con una marcata radicalità: sicurezze sociali, nuove professioni, mutati sistemi di welfare, uno sviluppo sostenibile, economia della cultura, sono solo alcuni temi che verranno trattati. Il tutto però ancorato ad un sistema valoriale, chiaro, non negoziabile: a disposizione e a servizio di Modena e dei modenesi». Quanto a Muzzarelli, le benedizioni per la ricandidatura continuano. Ieri è arrivata quella di Richetti: «Ha fatto molto bene, la sua ricandidura è un elemento molto forte». —

DAVIDE BERTI

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