La combriccola del Blasco si raduna a Zocca I fan di Vasco più... “stupendi” del freddo
Una folla al quarto raduno nazionale, Stef Burns e Vince Pastano infiammano la platea e il Kom dalla Puglia scherza: «Saluto i suonati che sono lì»
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ZOCCA Ha infiammato le decine e decine di fans provenienti da ogni parte d’Italia e non solo – Sardegna, Puglia, Roma, Milano e Svizzera - assiepate sotto la Live Arena, Stef Burns.
Erano le 20 quando il chitarrista del Kom è salito sul palco per dare il via a questo quarto raduno nazionale dei fans di Vasco - condotto da suo figlio Lorenzo - che sono saliti a Zocca sfidando la pioggia e una temperatura settembrina troppo rigida perfino per questo angolo di mondo che è da sempre una mecca. «Oh ciao a tutti» ha salutato Stef, raccogliendo la consueta ovazione di voci urlanti e braccia levate. Qualche assolo di chitarra e infine le note inconfondibili di “Stupendo” che tra il pubblico non ce n’era uno che non la cantava a squarciagola. Poi le battute con chi, il suo nome, continua bonariamente a sbagliarlo. «Mi chiamo Stef, ma se dovessi cambiare nome mi chiamerei Steve come dice qualcuno di voi. Oppure potrei diventare, in una perfetta translation, Stefano Brucia» ha scherzato Stef prima di farsi il classico bagno di folla tra foto, selfie, abbracci ed autografi.
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Soprattutto con chi promette bene e di seguire senza ombra di dubbio le sue orme. Sì perché ad ascoltarlo ammaliato imitandone alla perfezione le mosse c’era anche Enea Noventa, due anni, in compagnia di mamma Lorena e papà Christian venuti apposta da Castelfranco Veneto. Il piccolo, con cappellino e cuffie in testa, e armato di una chitarra fatta su misura per lui, ha incassato felice come non mai l’abbraccio e l’autografo di Stef. «Un’atmosfera pazzesca. Mi diverto sempre a scherzare con i fans sul mio nome. Ormai, quella, è diventata una vecchia battuta…» il commento di Burns mentre lo abbiamo braccato al volo nel backstage.
Infine è arrivato il turno di salire sul palco di Vince Pastano, produttore e chitarrista – che ha surriscaldato gli animi con “Anima Fragile”, “Toffee” e “Vivere una favola” – dei “Delinquenti alla deriva”, tributo a Massimo Riva, della Steve Rogers Band e della Diapason Band. Gran finale, immancabile, con il messaggio di Vasco dalla Puglia. «Saluto tutti i “suonati” che sono lì. Oh divertitevi anche per me, eh», ha detto il Kom al suo popolo che ha dato vita ad una serata di musica da combriccola vera.
«Abbiamo sfidato il tempo e abbiamo vinto. Ma anche ci fosse stata la pioggia avremmo seguito la nostra filosofia di vita: Senti che fuori piove, senti che bel rumore…» ha detto soddisfatta l’infaticabile Silvia Balestri, presidentessa di “Quelli di Zocca Fans Club”, ed organizzatrice di un evento… “Sì, stupendo”. —
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