Un pantheon degli Este pieno di tesori dell’arte
Sant’Agostino è una delle principali chiese modenesi, essendo stata scelta nel ‘600 dagli Este per i funerali ducali. L’edificio al fianco di Palazzo dei Musei, eretto nel 1338 fu trasformato a fondo...
Sant’Agostino è una delle principali chiese modenesi, essendo stata scelta nel ‘600 dagli Este per i funerali ducali. L’edificio al fianco di Palazzo dei Musei, eretto nel 1338 fu trasformato a fondo nel 1669-70 proprio per divenire il Pantheon modenese e per questo fu decorato con un fastoso apparato di stucchi e dipinti. L’apparato, ancora in massima parte esistente, lega il divino alle aspirazioni della casa d'Este, secondo il programma iconografico immaginato dal gesuita Domenico Gamberti. Vi lavorarono artisti importanti come Oliviero Dauphin, Sigismondo Caula, Francesco Stringa (il soffitto e una cappella) e gli scultori Lattanzio Maschio e Giovanni Lazzoni. Ma l’opera più importante è il Compianto cinquecentesco di Antonio Begarelli e una Madonnadi Tomaso da Modena. —
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