Va a ballare al parco Novi Sad, pestato a sangue dal branco
Un 14enne con naso fratturato e occhio tumefatto. Denunciati due minorenni. E un altro giovane picchiato per difendere l’amica. Area in balìa di bulli e pusher
MODENA Un occhio tumefatto, il setto nasale fratturato, il viso gonfio e un bel po’ di dolore. Il tutto per una prognosi complessiva di 22 giorni. Questo il referto consegnato ai genitori del quattordicenne modenese che, sabato sera, ha avuto l’unica colpa di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Il giovane, infatti, era a ballare nello stesso luogo di un gruppetto di ragazzi di origini albanesi, che evidentemente, seguendo la logica del branco, ha deciso di prenderlo di mira e, senza alcuna motivazione, di aggredirlo a pugni.
Il tutto è avvenuto ancora una volta in quella che si sta rivelando come una delle principali emergenze di sicurezza e ordine pubblico della città: l’area del parco Novi Sad.
L’episodio, puntualmente segnalato alla polizia, e concluso con la denuncia di due dei cinque ragazzi del branco, è accaduto intorno all’una all’interno del locale “Bamboo” che, sabato sera, proponeva musica da ballo per intrattenere i giovani clienti.
AGGRESSIONE GRATUITA
Secondo quanto ricostruito attraverso le testimonianze dei presenti, l’episodio si è verificato all’improvviso, senza alcun prologo. Di punto in bianco il giovane che stava ballando con alcuni amici è stato aggredito e brutalmente malmenato da questi energumeni.
A salvarlo l’arrivo di uno degli addetti del locale, che ha diviso i contendenti evitando che la situazione degenerasse ulteriormente.
Il ragazzino ha fatto rientro a casa ed ha svegliato il padre; il quale, dopo essersi ripreso dallo spavento nel vedere il volto del figlio in quelle condizioni, ha immediatamente allertato la polizia e si è recato al parco insieme al figlio.
Una pattuglia della Volante è giunta sul posto. Qui è stata chiamata un’ambulanza che ha prestato i soccorsi al ragazzo. Intanto gli agenti, sulla base delle testimonianze, hanno iniziato le ricerche. Poco distante, i poliziotti, hanno rapidamente individuato due degli aggressori, fermati ed accompagnati in questura Si tratta di due minori albanesi, in Italia non accompagnati, in affido alle strutture sociali. I due avrebbero ammesso le loro responsabilità e ora saranno deferiti all’autorità dei minori.
Il quattordicenne, scortato dai genitori, è stato accompagnato al pronto soccorso dove gli sono state curate le lesioni al volto, guaribili in 22 giorni.
UNA ZONA PERICOLOSA
Quello di ieri rappresenta l’ennesimo episodio di violenza nell’area compresa tra il parco Novi Sad e piazzale Tien An Men, meta preferita di soggetti che vivono ai limiti della legalità e che fanno del delinquere il loro menù quotidiano.
Proprio giovedì abbiamo riferito della ragazza colpita da un pugno sulla bocca, che le ha rotto il labbro, sferrato da un rumeno indispettito per essere stato respinto. E sempre sabato, un’ora dopo l’aggressione del quattordicenne, un giovane italiano ,è venuto alle mani con alcuni ragazzi africani nel tentativo di difendere un’amica da fastidiose frasi di apprezzamento.
Il fine settimana e la sera tra il Bar Stadio, il Bamboo e il Baluardo si riversano centinaia di ragazzi di tutte le età. In mezzo a loro gravitano vari personaggi: da quelli che propongono droga a quelli che si ubriacano, fino a chi cerca di compiere furti, piccole rapine e borseggi. Per non parlare di quelli che “per noia” e sotto effetto di sostanze attaccano briga. Una situazione difficile dove le forze dell’ordine faticano a svolgere una funzione di prevenzione. Servirebbero interventi simili a quelli attuati in altre zone della “movida” con il coinvolgimento dei locali e del Comune e l’utilizzo di vigilantes in grado di svolgere una funzion di deterrente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
