Nuovo hotel a cinque stelle per Modena : ecco il Rua Frati 48
Dopo la chiusura dello storico Fini la città torna a vantarsi di un cinquestelle Quattro suite allestite con prodotti Hermes, poltrone Frau e biancheria Frette
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MODENA. Per molti sarà ancora l’ex Fini, con la vicina storica insegna “Telesforo Fini” lì a pochi passi, ma il nuovo 5 stelle di Modena - l’hotel Rua Frati 48, inaugurato ieri sera - promette di ripercorrerne i fasti. Con una grande festa con numerosi ospiti tra cui Nicoletta Mantovani (qui fu il suo pranzo di nozze con Luciano Pavarotti) e accolti dai proprietari Gianpiero Samorì e Monica Bartolucci ha aperto dunque un albergo molto atteso in città.
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In un luogo, appunto storico, sul fianco della chiesa di San Francesco. E va detto che tanta attesa è stata premiata da una ristrutturazione, eseguita da Claudio Rangoni Machiavelli, che mette insieme tre palazzi storici e in qualche modo li “cuce” insieme evitando troppi saliscendi così usuali in edifici antichi. Il risultato fa di questo hotel il primo cinquestelle della città, posto a pochi metri dalla Osteria Francescana di Massimo Bottura e da piazza Grande, un luogo che con le sue 30 camere si propone per una clientela di alto livello. Visto che a Modena il turismo cresce, si sono detti Samorì e Bartolucci quando a inizio anno hanno acquistato l’edificio all’asta, vale la pena investire e così evitare che i clienti più facoltosi andassero a Bologna o a Parma a dormire.
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Qui è tutto al massimo livello, non solo nelle 4 suite allestite con prodotti Hermes, poltrone Frau e biancheria Frette, ma in tutte le sale e anche nelle stanze comuni di reception e piano terra. I prezzi, ovviamente, sono adeguati tanto che su booking si possono trovare stanze dai 300 euro fino ai mille della suite presidenziale. Ma basta un giro per l’hotel per rendersi conto dei mezzi messi in campo: oltre alle suite con i soffitti affrescati, alcune stanze più piccole sono deliziose. Una è dotata di un angolo con bonsai all’aperto, un’altra permette l’accesso a una piccola torre dalla quale si vede tutto il centro storico.
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Ed erano tanti i volti noti della città che, girando per i piani, commentavano positivamente la novità. Ieri sera Monica Bartolucci spiegava: «Per tre mesi abbiamo lavorato giorno e notte in un luogo importante con una storia lunghissima - nei decenni passati la famiglia Fini ne aveva fatto appunto il più noto albergo della città - e ora sono soddisfatta del nostro risultato. Facciamo ristorazione, proprio nella zona dove c’era il ristorante di Fini del quale abbiamo recuperato le forme delle vecchie poltrone, per i nostri clienti. Il bar invece sarà aperto alla città per chi vorrà un luogo discreto e dotato di ogni servizio. I primi clienti sono già arrivati ad alloggiare da noi, prima ancora di essere su Booking e anche la Ferrari come storicamente faceva ha già prenotato delle sale per suoi importanti appuntamenti. Il 5 stelle a Modena era una sfida, in una città importante e ricca come la nostra: siamo partiti all’ultimo ma ci siamo”. Tra i tanti ospiti l’amministrazione era rappresentata dall’assessore al centro storico Andrea Bosi: “Una grande riqualificazione, in un pezzo del centro storico importate e la possibilità di nuovi 20-25 posti di lavori. Visto l’aumento dei turisti questa novità è perfetta».
Amedeo Faenza di Federalberghi: «Fondamentale questo 5 stelle perché andiamo in quei mercati che Modena oggi deve perseguire, in un momento di avvicinamento al turismo congressuale. Tanti andavano a Bologna». Santiago De Tomaso, proprietario dell’hotel Canalgrande: «Sono qua perché il Rua Frati non è concorrenza, più siamo meglio è». —
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