Gazzetta di Modena

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carabinieri 

Trova la cena fredda Picchia la moglie e finisce in carcere

GIOVANNI BALUGANI

I due coniugi litigavano da tempo e stavano per separarsi All’uomo contestati anche altre due episodi di violenza

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Se non fosse stato per una vicina di casa, forse anche in questo caso una violenza su una donna sarebbe passata sottotraccia. Camuffata davanti ai medici del pronto soccorso come una maldestra caduta o un piccolo incidente domestico.

E invece no. Questa volta quell’uomo violento dovrà rispondere dei maltrattamenti nei confronti di sua moglie. Maltrattamenti che si sono verificati almeno in tre occasioni a partire dal 2015. Ma solo sabato notte sono venuti alla luce.

Siamo a Sassuolo, in un appartamento del centro storico in cui vive una famiglia di origine marocchina, ma da anni in Italia e integrata nel tessuto sociale della città.

Attorno all’1,30, però, accade qualcosa. Una furiosa lite, tanto che la vicina di casa è allarmata dalle grida di una donna. Sospetta che stia succedendo qualcosa di grave e decide di telefonare ai carabinieri. La centrale avvisa subito il Radiomobile che in pochi minuti è sotto la palazzina. I militari sentono distintamente le urla della donna e salgono.

La porta dell’appartamento è già aperta e trovano la moglie chiusa in una stanza con il figlio 19enne, mentre il marito (H.T. le iniziali, incensurato classe 1961) è in un’altra stanza. Si dimostra subito collaborativo con i carabinieri, mentre la moglie è in evidente stato di choc e viene accompagnata al pronto soccorso, dove i medici le riscontrano un trauma al polso guaribile in una decina di giorni.

I carabinieri, però, vogliono vederci chiaro e decidono di approfondire la questione, in particolare capire come mai quella sera in famiglia sia degenerata in una lite così furente. Salta fuori che il matrimonio non funziona più e che i due litigano da tempo.

Quella sera tutto si è scatenato dalla cena servita fredda all’uomo. Un motivo futile, che però è andato a riaccendere motivazioni più profonde che toccano la relazione in senso generale. E così dalle parole l’uomo è passato ai fatti, strattonando la moglie e scaraventandola sul divano. Lei tenta di prendere il cellulare, forse per chiamare aiuto, e lui glielo rompe, strattonandola nuovamente. A quel punto il figlio 19enne interviene, proteggendo la madre e chiudendosi con lei nella stanza in cui poi i carabinieri la troveranno.

La donna dopo essere stata medicata e tranquillizzata ha raccontato di altri due episodi in cui è stata costretta a recarsi al pronto soccorso: una volta nel 2015 e una nel 2016. A quel tempo aveva raccontato di essere caduta in bicicletta o di essersi slogata un polso accidentalmente. In realtà non aveva denunciato il marito poiché spaventata e ancora innamorata del marito.

A quel punto i carabinieri hanno proceduto all’arresto dell’uomo con le accuse di lesioni personali e maltrattamenti in famiglia.

Da sabato si trova in carcere, dato che il magistrato ha pensato al bene della donna evitando che l’uomo tornasse subito a casa dove avrebbe ritrovato la moglie. Che così avrà qualche giorno per cercare un minimo di serenità. —

GIOVANNI BALUGANI

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