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Un ripieno di beneficenza per la “Sagra del Tortellino”

MARIA VITTORIA MELCHIONI
Un ripieno di beneficenza per la “Sagra del Tortellino”

Lunedì prende il via la 37esima edizione che trasloca in piazza Bergamini L’obiettivo è raccogliere fondi per la nuova Sala ibrida dell’ospedale di Baggiovara

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CASTELFRANCO

La festa di tutti i castelfranchesi, come la ama definire il patron de “La San Nicola” Giovanni Degli Angeli, sta per iniziare la sua 37° edizione. Da lunedì 10 settembre a domenica 16, torna infatti la Sagra del Tortellino. Un’edizione particolare quella di quest’anno perché vede un mini trasloco delle strutture da piazza Garibaldi a piazza Bergamini, dato che la prima è soggetta ad un’imponente opera di restyling fortemente voluta dall’Amministrazione comunale di Castelfranco nell’ambito del progetto di riqualificazione del centro.

LA solidarietà AL PRIMO POSTO

Ma questo non ha impedito a Degli Angeli, al suo staff e agli sponsor di mettere in moto la grande macchina che da 37 anni è il fulcro dell’iniziativa. «È stato un anno ricco di soddisfazioni - racconta il presidente della San Nicola - che ci ha visti presentare il nostro tortellino tradizionale niente meno che a Bruxelles, davanti ai più importanti esponenti dell’Unione Europea, ma anche presenziare a importanti eventi di beneficenza, attività che è sempre in cima alla lista delle nostre cose da fare e anche quest’anno non saremo da meno, già a partire dal lunedì 17 quando organizzeremo una cena di raccolti fondi destinati al progetto “Sala Operatoria Ibrida” dell’ospedale di Baggiovara, in collaborazione - conclude Degli Angeli - con l’Ausl, Rock no War, la nostra amministrazione, la nostra parrocchia e Piacere Modena».

il nuovo oste

Questo evento ha influenzato non poco anche la scelta del nuovo oste che sarà, come già annunciato, il dottor Stefano Tondi direttore del Reparto di Cardiologia dell’ospedale di Baggiovara. Ancora segreto, invece, il nome dalla Bella Forestiera, che verrà svelato questo giovedì durante la tradizionale cena degli ex osti ed ex dame che si terrà al Castello Malvasia di Panzano. Re della kermesse calstelfranchese è ovviamente il tortellino, prodotto a mano con sfoglia tirata al mattarello da parte di un esercito di esperte sfogline da quest’anno capitanate da Vincenzo Busciglio, un giovane neodiplomato dell’istituto Spallanzani.

il programma

Ogni sera dalle 19.30 sarà possibile cenare in piazza e assaporare la delizia di pasta ripiena e tante altre eccellenze del territorio. «Il tortellino è la perfetta sintesi della nostra terra - spiega l’assessore Giovanni Gargano - della nostra tradizione, di quanto abbiamo fatto in questi anni per la promozione di questo fantastico prodotto. È il simbolo dell’unità di una comunità, che mette d’accordo Modena e Bologna e che, al suo interno, racchiude il meglio dei nostri prodotti». Ogni sera la musica sarà protagonista degli spettacoli che si terranno in piazza della Vittoria e in piazza Bergamini, con una doppia scelta che spazierà sempre tra la musica pop e il jazz. Non mancheranno le esibizioni di ballo come quella del Magic Rock giovedì 13 o lo stralcio della Notte della Taranta con i salentini “I Scianari” venerdì 14; e gli appuntamenti culturali come la presentazione del libro di Roberto Fiorini sulla storia del calcio castelfranchese. Domenica 16 chiusura spettacolare con il Grande Corteo Storico che rievoca la nascita del Tortellino con il nuovo oste, la nuova dama, i cavalieri, gli sbandieratori, i giocolieri in costume d’epoca. Tutti insieme daranno vita alla rappresentazione scritta e diretta da Loris Pulga che narrerà, in prima persona, le vicende accadute più di ottocento anni fa. Anche quest’anno il mattarello che si scambieranno i due osti è stato realizzato da Vittorio Mameli degli “Amici dell’Arte”. —

MARIA VITTORIA MELCHIONI

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