Terme della Salvarola In 12mila ogni anno tra cure e benessere
Tra i frequentatori anche tante persone da fuori regione Domenica arriva Vittorio Sgarbi a presentare il suo libro
Terme della Salvarola: da sessant’anni un punto di riferimento non solo per il modenese e le vicine province di Reggio e Bologna ma anche per altri pazienti della regione. Sono infatti ben 12mila coloro che, ogni anno, si sottopongono alle cure e ai trattamenti delle storiche terme sassolesi. E i festeggiamenti per i sessant’anni, iniziati lo scorso giugno con “La notte celeste”, culmineranno domenica prossima con un ospite d’eccezione: Vittorio Sgarbi.
Il critico d’arte presenterà il suo ultimo libro intitolato “Dal mito alla favola bella”. Nella cornice delle terme, il programma prevede dalle 19.30 aperitivo di apertura nel fresco giardino di Balnea con buffet tradizionale e, a seguire indicativamente dalle 21, Vittorio Sgarbi presenterà, appunto, il suo ultimo volume.
Le terme della Salvarola sono tra le migliori terme naturali del nord Italia e tra le terme più conosciute della regione, grazie alle loro acque, come le aveva definite nel 18esimo secolo il dottor Moreali, “divine”. La Salvarola è frequentate sia da chi desidera una cura naturale per contrastare diverse patologie delle vie respiratorie, delle articolazioni o della pelle, sia per chi semplicemente cerca una fuga immerso nel relax e nel benessere. Le terme dispongono anche di un poliambulatorio multifunzionale e di un centro fisioterapico e riabilitativo, in cui diverse problematiche vengono seguite da professionisti e specialisti qualificati. Non solo cure termali, quindi, ma benessere a tutto tondo. Riaperte da Vincenzo Gibertini, padre degli attuali titolari (Alfredo, Amedeo e Gabriella) sono convenzionate con il servizio sanitario nazionale e ogni anno vedono entrare circa 12 mila persone, provenienti, oltre che dalle province di Modena e Reggio, anche da resto della regione ed oltre.
Altre 6-8 mila persone transitano per Balnea, il centro benessere polifunzionale abbinato allo stabilimento termale. «Le nostre terme - ha detto Gabriella Gibertini - hanno tre tipologie di acqua: salsobromoiodica, sulfurea e sulfurea magnesiaca. Le prime trattano i problemi respiratori, la terza, con i fanghi, le terapie di artriti e artrosi (oltre a portare benefici, per via orale, ai problemi legati al sistema digestivo). Balnea, tra l’altro, ha un centro riabilitativo e fisioterapico». —
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