Gazzetta di Modena

Modena

LA SENTENZA 

Truffa polizze vita: le assicurazioni condannate a risarcire

Carlo Gregori
Truffa polizze vita: le assicurazioni condannate a risarcire

Agente stipulava falsi subentri, le agenzie non controllarono Dovranno pagare 190mila euro oltre alle spese processuali

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Per la grave truffa compiuta dall’agente, l’assicurazione della quale era socio è responsabile in solido come l’assicurazione mandante. Non serve sostenere che le due assicurazioni erano all’oscuro di ciò che faceva il proprio rappresentante: ogni assicurazione è responsabile dei suoi agenti e c’era un preciso obbligo di controllarlo che non è mai stato eseguito. Per questi motivi il Tribunale Civile di Modena ha condannato sia l’agente infedele - già condannato in sede penale per truffa aggravata - sia le due assicurazioni.

Il caso è noto. Riguarda un agente assicurativo molto conosciuto che stipulava polizze assicurative Rc Auto da molti anni e si era formato un nutrito giro di clienti fidelizzati fino a quando ha messo in atto quella che solo dopo molti anni, nel 2012, è risultata una grave truffa: proponeva di subentrare in polizze vita esistenti - e intestate all’assicurazione della quale era socio e amministratore - di clienti esistenti (ma all’oscuro di questa manovra) dicendo che si trovavano in difficoltà economica e che dovevano realizzare anche rinunciando a una larga fetta di denaro: la quota d’ingresso proposta era del 50% del capitale. Ma ogni volta che una polizza scadeva, siccome non poteva versare l’investimento promesso, faceva sottoscrivere nuove polizze al 5 0% e così via finché il castello di carte false è crollato travolgendo molti clienti. Sei di questi gli hanno fatto causa civile per un danno di almeno 190mila euro. Il giudice dà ragione a loro ricordando che l’agente ha ammesso di aver utilizzato documentazione contraffatta riferibile alle due assicurazioni che rappresentava per rendere il raggiro verosimile. E d’altra parte, ricorda il giudice, oltre ad avere fiducia in lui i clienti non avevano alcuno strumento per svelare la montatura. Le sue mansioni hanno insomma agevolato la truffa. Ma le assicurazioni sono ugualmente responsabili per i danni dei loro agenti e non hanno mai controllato il suo operato, anche se formalmente corretto. L’assicurazione maggiore però ha ottenuto la manleva in base agli accordi con l’agente. Agente e assicurazioni pagheranno 190 mila euro più interessi, più 20mila euro di spese processuali. —



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