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Ex Amcm, scatta la protesta «Basta fare regali ai privati»

Luca Gardinale
Ex Amcm, scatta la protesta «Basta fare regali ai privati»

Una serie di cartelli è stata collocata di notte davanti all’ingresso del comparto E “Mobastacemento” attacca Muzzarelli sul garage Ferrari e le scelte future

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Il più grande ha la scritta in blu su sfondo nero, e lancia un messaggio chiaro: “Più cultura, meno regali ai privati”. Gli altri sono più piccoli, con scritte a pennarello su carta bianca, ma con parole altrettanto efficaci: “L’Amcm è un luogo di cultura, non di guadagno”. E poi ci sono quelli che, semplicemente, invitano i cittadini a… replicare l’impresa: “Prendi, ricopia, fotocopia e tappezza la città”.



Tutto questo da martedì sera, giusto all’ingresso del comparto al centro del progetto di riqualificazione che porterà alla nascita del nuovo polo culturale che ospiterà anche tre nuove palazzine e un supermercato. I cartelli, che ieri erano ancora al loro posto, sono stati affissi in viale Carlo Sigonio, sulla rete che si affaccia al cancello di ingresso del Supercinema estivo. Un’iniziativa che arriva giusto al momento della ripresa dei lavori, mentre a fine mese dovrebbe partire la parte più complessa dell’intervento, quella per la riqualificazione dell’edificio ex Enel. Aspetti che però non sono al centro della contestazione, rivolta invece alla parte privata dell’intervento, quella per la realizzazione del supermercato e delle tre palazzine da sette piani (sei più il piano terra), per una sessantina di alloggi complessivi. Nel frattempo, a tornare sulle questioni urbanistiche è il comitato “Mobastacemento”, che parte dalla questione garage Ferrari, abuso edilizio recentemente donato al Comune dal figlio del Drake, per porre una serie di domande al sindaco Muzzarelli: «Perché perseguire strade tortuose ai limiti del legale - chiede il comitato - per tutelare qualcosa che andrebbe invece rispedito al mittente? Perché si continua imperterriti a trascurare il bene della città favorendo abbandoni eclatanti (dalla rotatoria fantasma al “rotore” dell’ex mercato bestiame) senza esigere interventi riparatori da parte di imprese che, anzi, vengono costantemente premiate?»



«Perché - chiede ancora “Mobastacemento” - vengono regalati pezzi di città deputati alla cultura (ex Amcm) a chi vuole costruire appartamenti di pregio e il solito supermercato? Si sono già svolti e ci saranno ancora innumerevoli incontri e “tavoli” sui temi della città che offriranno lo spunto per celebrare le realizzazioni di questa amministrazione, sciorinando le grandi opere e i progetti fantasmagorici per una Modena dove le cose “accadono” - conclude il comitato alludendo a una ricorrente espressione del sindaco - ebbene sì, le cose accadono, ma il vocabolario ci dice che “accadere” significa succedere, capitare (per lo più di fatti casuali o improvvisi)». Lo scontro con gli ambientalisti va oltre il caso Vaciglio e difficilmente le cose miglioreranno nei prossimi mesi, quando l’urbanistica sarà il principale terreno di scontro in vista delle elezioni amministrative. —



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