Accordo tra Regione e ministero del Lavoro contro le false coop
Dopo il caso Castelfrigo firmato un protocollo d’intesa Cgil: «Strumento utile ma le irregolarità restano diffuse»
CASTELNUOVO
Regione e Ministero del Lavoro e dello Sviluppo economico: sono loro i protagonisti del nuovo Protocollo di Intesa che si pone come obiettivo il contrasto al fenomeno delle false cooperative. La vicenda Castelfrigo, infatti, ha dato modo al mondo politico locale e nazionale di interrogarsi su quali possano essere i mezzi utili per riconoscere e combattere il fenomeno delle cooperative spurie. Il Protocollo sviluppato tra Regione e Mise arriva dopo i numerosi accordi siglati nell’ultimo anno e la commissione speciale di studio e ricerca sul fenomeno delle false cooperative istituita in Regione pochi mesi fa. Il documento è stato presentato da Massimo Mezzetti e Palma Costi, rispettivamente assessore regionale delle Politiche per la legalità e assessore alle Attività produttive. Presenti al tavolo, oltre ai rappresentanti dei ministeri coinvolti, anche la Provincia di Modena e il Comune di Castelnuovo. Un lavoro di squadra, dunque, che sarà alla base dello scambio dei dati e delle metodologie di analisi del fenomeno della falsa cooperazione e della falsa impresa.
«Con questa proposta - hanno dichiarato gli assessori Costi e Mezzetti - prosegue il nostro impegno finalizzato a dotarci di strumenti sempre più efficaci ed efficienti per contrastare i fenomeni di illegalità che possono inquinare il nostro sistema economico e introdurre scorrette relazioni contrattuali. Per farlo vogliamo creare maggiori sinergie fra i soggetti pubblici coinvolti, per facilitare le azioni di controllo e repressione ma allo stesso tempo dovremo favorire un sistema di azioni e comportamenti che veda coinvolte tutte le parti per ampliare la prevenzione e ostacolare la diffusione di pratiche illegali». Il Protocollo di Intesa è in realtà ancora in una fase “embrionale”: al momento infatti la Regione e i ministeri si stanno confrontando su una bozza che sarà sviluppata nelle prossime settimane.
«Si tratta di una cornice importante e utile per inquadrare il problema e per iniziare a trovare soluzioni nella giusta direzione, ma il giudizio definitivo dipenderà molto da quello che succederà nei prossimi anni - dichiara Marco Bottura della Flai-Cgil di Modena - Tutte le parti istituzionali e sociali riconoscono la necessità di controllare, reprimere e prevenire il fenomeno delle false cooperative e delle srl semplificate, in quanto portatore di concorrenza sleale fra le imprese e di sfruttamento del lavoro. Tuttavia il ricorso ad appalti irregolari rimane diffuso, cronico e sostanzialmente tollerato». Molto soddisfatto il presidente della Commissione speciale di studio e ricerca sulle false cooperative, Luca Sabattini. «Tale azione si incastra perfettamente con il lavoro più ampio che in questi mesi stiamo svolgendo in Commissione. È la riprova di come il lavoro messo in campo a contrasto della concorrenza sleale e a tutela della sana imprenditoria sia apprezzato e si conferma come tutta la Regione sia unita per ampliare la prevenzione e ostacolare la diffusione di pratiche concorrenziali pericolose ed illegali». —
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