Dierre Spezzano acquisisce le venete “Iltras” e “ In Uno”
L’azienda che progetta soluzioni tecnologiche per l’industria si espande ancora Ora avrà 11 sedi, un fatturato 2018 stimato di 42 milioni e 280 dipendenti
Doppia acquisizione per il Gruppo Dierre di Spezzano di Fiorano, società che si occupa della progettazione e produzione di profili strutturali in alluminio, protezioni per macchine automatiche, sistemi di trasporto e moduli lineari.
La Dierre di Giuseppe Rubbiani, tramite la società controllata Dierre Decatech di Padova ha acquisito l’80% del capitale sociale della “Iltras” di Schio (Vicenza), specializzata nel settore delle materie plastiche e della loro lavorazione, oltre che nella realizzazione di protezioni antinfortunistiche per macchine utensili, alimentari e tessili e di pannelli luminosi a led. La seconda acquisizione riguarda l’azienda “In Uno” di Saonara (Padova), attiva nel campo della progettazione e produzione di cabine di design, protezioni e insonorizzazioni di impianti di grandi dimensioni. L’acquisizione è stata formalizzata da Sintesi di Saonara, azienda precedentemente acquisita nel luglio 2017 per una quota dell’80% e il cui capitale sociale è oggi al 100% sotto la governance di Dierre spa.
Gli attuali livelli occupazionali nelle aziende Iltras e In Uno rimarranno invariati, così come le sedi produttive e commerciali. In Uno ha un fatturato di 1,5 milioni di euro, con potenzialità di crescita a 2 milioni, mentre Iltras è attestata a quota 1,8 milioni di euro, con capacità di aumentare fino a 2,5 milioni.
Dierre è nata nel 1997, sta crescendo in Italia e in Europa con l’attivazione di filiali operative e commerciali: dal quartiere generale di Spezzano alle due sedi di Bologna, poi Reggio Emilia, una sede in Toscana, cinque in Veneto e una in Lombardia.
La Divisione Dierre Robotics a Reggio Emilia è dedicata alla progettazione, produzione, commercializzazione e installazione di robot cartesiani e antropomorfi.
Il Gruppo Dierre è passato da un fatturato consolidato di 14,5 milioni di euro nel 2015 ai 37 milioni di euro del 2017, con prospettive positive per l’esercizio 2018: vengono infatti stimati ricavi per 42 milioni, con un aumento della forza lavoro da 100 a 260 unità. Con le ultime acquisizioni il Gruppo arriverà a 280 dipendenti in totale.
«Siamo estremamente soddisfatti di queste due nuove acquisizioni - ha dichiarato Giuseppe Rubbiani, presidente del Gruppo Dierre - perché si tratta di un segmento produttivo che andrà a completare l’ampia gamma di soluzioni offerte dal Gruppo e rappresenterà una splendida opportunità per sviluppare nuove sinergie industriali anche nel campo dell’illuminotecnica». —
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