Gazzetta di Modena

Modena

SINDACO E GIUNTA ALLA FESTA DEL PD 

Muzzarelli: «Prima la sicurezza Arriveremo a 230 telecamere»

Stefano Luppi
Muzzarelli: «Prima la sicurezza Arriveremo a 230 telecamere»

Il primo cittadino attacca il governo: «Adesso Salvini ci dia gli agenti promessi Vogliamo salvare il progetto Periferie. Platea ridotta: in tutto duecento spettatori

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«Vogliamo arrivare a 230 telecamere - rivela il sindaco Gian Carlo Muzzarelli - e chiediamo al governo di aumentare le forze di polizia in città. La sicurezza è un nostro pallino e chiediamo al ministro dell’Interno Matteo Salvini, che di propaganda ne fa tanta, di intervenire».Ad ascoltare la giunta a capo del Comune di Modena, in una serata non caldissima a Ponte Alto alla Festa dell’Unità, c’erano circa duecento di persone (impossibile sperare negli 800-1000 dell’altro giorno con l’ex segretario poi fuoruscito dal Pd Pierluigi Bersani).

C’erano anche i ragazzi di “Mobastacemento”, fortemente contrari alle costruzioni di Vaciglio su cui invece l’amministrazione comunale vuole “tenere botta”. Ci sono stati anche alcuni applausi e anche una signora che “puntava” il sindaco, ma è stata fermata prima di arrivare al palco. Insomma tutto o quasi come si immaginava andasse.

«Modena è una città in movimento - ha spiegato in sindaco iniziando dai numeri - e abbiamo adottato il metodo del confronto come si vede dal Patto sulla crescita che abbiamo sottoscritto. Siamo diventati città universitaria e per l’ultimo anno abbiamo l’obiettivo di investire 80 milioni di euro, oltre al cantiere ex ospedale Estense da 17 milioni, il primo lotto dell’ex Enel-Amcm da 5 milioni. Inoltre c’è anche il progetto periferie che speriamo di avere salvato dalle decisioni nefaste di questo governo che in giro per l’Italia alle amministrazioni locali hanno tolto 2 miliardi. A Padova hanno fatto causa al governo».

Eccoli i numeri snocciolati: il Pil locale cresce più della media nazionale, i disoccupati calano, gli investimenti 2014-17 sono stati di oltre 160 milioni di euro. «Lo sblocca Modena - continua il sindaco - ha avuto 36 approvazioni tra interventi di recupero e rigenerazione e nessuno di questi è stato su aree vergini. E non dimentichiamo le infrastrutture. A ottobre ci diranno, dicono dal governo di Roma, che succederà alla Bretella della Cispadana. Possibile? Noi vogliamo esserci e discutere».

Naturalmente uno dei temi forti è stata sulla sicurezza, non potrebbe essere altrimenti visti ad esempio i continui problemi di ordine pubblico che avvengono nell’area di Novi Sad. E un altro è stata l’urbanistica. «La legalità e la sicurezza sono da conquistare e serve appunto una superiore e più forte presenza dello Stato. Noi abbiamo messo agenti e servizi 24 ore della Municipale, telecamere e reti di volontariato. Ora vogliamo i rinforzi per la Polizia di Stato e i Carabinieri. Non dimentichiamo il Sant’Agostino-Estense e l’ex Amcm». Ognuno degli assessori ha poi ricordato quel che ha fatto nel proprio settore, Giulio Guerzoni ad esempio ha fatto un (meritato) plauso alla Protezione civile. “Questo ultimo anno di mandato sarà intenso”, l’ha definito con un certo eufemismo il segretario del Pd Modena Andrea Bortolamasi. Quel che è certo è che difficilmente tutti gli assessori - sette, mancava solo Alessandra Filippi, in missione - in un eventuale Muzzarelli bis sarebbero confermati nel ruolo attuale. —



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