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Novi Sad, il bar Bamboo chiuso per una settimana

Stefano Totaro
Novi Sad, il bar Bamboo chiuso per una settimana

Lo ha deciso il questore, il provvedimento è scattato per motivi d’ordine pubblico Il Comune cambia le telecamere sulle tribune: non vedevano al centro del parco 

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Novi Sad, per una settimana resterà chiuso il bar Bamboo, il locale all'interno dell’area verde, che nelle serate del fine settimana richiama da tempo decine e decine di giovani che affollano la zona altrimenti deserta. Lo ha deciso il questore Maurizio Agricola. Il provvedimento è stato emesso per motivi di ordine pubblico e sicurezza, applicando l’articolo 100 del Tulps, testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

È questa una delle misure immediate dopo il giro di vite deciso dal prefetto Paba, durante la riunione del Comitato sicurezza sull'emergenza Novi Sad. Una emergenza dovuta alla cronica presenza di spacciatori, al ripetersi di furti, rapine e scippi, e, ultimamente, anche ai due fatti di cronaca che hanno visto protagonisti giovani banditi e giovani vittime. Il primo giovedì scorso quando, nei pressi del bar Stadio, verso le 23.30 una 18enne è stata colpita da un pugno in faccia da un giovane che l’aveva importunata. L’altro è accaduto sabato notte, quando un 14enne è stato picchiato all'interno del bar Bamboo da due minorenni stranieri ospiti di comunità, poi rintracciati e denunciati dalla polizia. Dopo le indagini e gli accertamenti su quanto era accaduto e in quale contesto, ieri pomeriggio la polizia ha notificato il provvedimento di sospensione dell’attività della durata di 7 giorni ai gestori del locale. Nell’occasione la polizia ha anche effettuato un controllo all’interno dell’area parco con l’unità cinofila: identificate 47 persone, di cui 5 portate in questura per accertamenti più approfonditi in quanto prive di documenti e denunciate per inosservanza delle norme sugli stranieri. Tra aiuole e siepi gli agenti hanno trovato in tutto oltre tre etti tra hascisc e marijuana. Ma il il giro di vite per dare maggiore sicurezza ai modenesi passa necessariamente anche dal potenziamento della videosorveglianza. Cinque nuove telecamere verranno presto installate e alcune, nella zona delle tribune, andranno a sostituire quelle ormai “miopi”. I nuovi arrivi, programmati da tempo e già in avanzata fase tecnica (già effettuati sopralluoghi, analisi, ricerca dei punti strategici) sono stati ieri annunciati dal sindaco Muzzarelli. Verranno sostituite le due telecamere sotto alla tribuna: ne saranno installate due del tipo “dome” digitali alle quali se ne aggiungerà una terza che rimarrà fissa sulla tribuna. Questo perché le telecamere attuali della tribuna, col buio, non permettono di vedere cosa accade al centro del Novi Sad. Non hanno la potenza necessaria e nemmeno la nitidezza. Se non ci fosse stata questa “miopia” congenita, probabilmente si sarebbero potuti evitare tutti quei raid vandalici nell’area archeologica e chi ha scritto sul muretto la lunga frase incomprensibile forse sarebbe stato individuato o bloccato mentre agiva. Nuove telecamere brandeggianti, quelle cioè che dalla centrale operativa possono essere orientate manualmente, quasi come in una playstation. Ma non è finita: altre due telecamere (una di tipo “dome” associata a una telecamera fissa,) verranno installate in uno dei pali dell’illuminazione interni. In pratica saranno installate a coprire l’area dove gravita l’università, quella fetta di parco prospiciente all’altro ingresso principale. Se tutto andrà bene alla fine dell’anno le nuove telecamere saranno in funzione. —



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