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PAVULLO 

Ponte di via Marchiani Lanciano sassi e centrano un’auto

DANIELE MONTANARI
Ponte di via Marchiani Lanciano sassi e centrano un’auto

Colpito parabrezza della vettura di una 65enne in transito Sospetti su un gruppo di ragazzini. Denuncia ai carabinieri

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PAVULLO

Un sasso che piomba sul parabrezza in centro a Pavullo. Gran spavento nella serata di mercoledì per una 65enne che a bordo della sua Polo bianca si è trovata a transitare in via Marchiani sotto il ponte di via Marconi (il prolungamento di piazza dell'Alpino). «Erano le 21.26 – racconta - lo ricordo bene perché in quel momento mi è arrivato un messaggio sul cellulare da parte delle mie amiche che mi chiedevano dov'ero: dovevamo trovarci al Paradiso dei Pini» racconta. Stava procedendo in direzione Modena per poi girare in via Umberto I e andare al locale. «In uscita dal ponte sento “bam!” un colpo secco e forte sul parabrezza dal mio lato guida, nella parte più avanti. Un secondo, neanche il tempo di accorgersi di nulla. Mi fermo, vedo le crepe a stella dal punto di caduta e realizzo: mi è piombato addosso un sasso o comunque un oggetto pesante tanto da acquisire quella forza d'impatto da un ponte che non è molto alto (circa 4 metri, ndr), così da incrinarmi il vetro. Non è stato perforato, ma potevo perdere il controllo della macchina e fare un incidente: vengono i brividi a pensarci». La signora, milanese che viene a Pavullo per trascorrere il periodo estivo, ha avuto il sangue freddo di girare a sinistra poco più avanti, in via Manni, e arrivare in via Marconi per vedere chi c'era sul ponte: «Ho visto un gruppo di ragazzini: non posso dire ovviamente che siano stati loro, né che il gesto sia stato volontario. Ma il sospetto ce l'ho, perché a girare a perditempo di notte a quell'età vengono brutte idee». La signora è poi andata lo stesso al Paradiso a incontrare le amiche, che le hanno detto di denunciare l'episodio ai carabinieri, cosa che ha fatto giovedì mattina. Poi ieri è andata a Modena a cambiare il vetro dell'auto, del 2013 e quindi ancora seminuova. «Paga l'assicurazione perché mi ero tutelata contro gli atti vandalici viste brutte esperienze vissute a Milano, dove una volta mi hanno anche spaccato il lunotto per rubarmi la borsa – ricorda – però non avrei mai pensato di vivere un'esperienza del genere a Pavullo: per me quel ponte è da mettere sotto sorveglianza». —

DANIELE MONTANARI

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