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Via Indipendenza  

Trova i ladri in casa, li insegue «Fermati o ti ammazziamo!»

Alfonso Scibona
Trova i ladri in casa, li insegue «Fermati o ti ammazziamo!»

Un giovane e la madre sorprendono in casa quattro malviventi e li fanno fuggire «Mio figlio li ha affrontati e uno gli ha anche puntato contro un punteruolo»

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A tu per tu con i ladri. È successo l’altra notte in via Indipendenza, a casa di una famiglia che ha vissuto un’esperienza terribile.

«Ero a casa da sola - dice la proprietaria dell’immobile di via Indipendenza, collegato tra piano terra e primo piano - quando ho udito alcuni rumori provenire dal piano di sopra. Subito non ci ho fatto caso, ma quando sono diventati più frequenti ho chiesto se ci fosse qualcuno e allo stesso tempo ho telefonato a mio figlio che era sulla circonvallazione e mi ha risposto, tornando poi precipitosamente a casa».

Intanto dal primo piano, i rumori continuavano e quando il ragazzo è rientrato, è salito al piano superiore, si è trovato a tu per tu con i ladri e ha cominciato ad urlare. Con lui anche la madre, mentre i vicini si sono affacciati. «In quel momento - continua il racconto - abbiamo visto quattro individui, molto agili e quindi giovani, saltare verso la strada. Piuttosto che scappare a tutta velocità i quattro, ma forse c’era anche qualcuno ad aspettarli con una auto, hanno cominciato a percorrere il vialetto a passo normale finché mio figlio non ha avuto la malaugurata idea di rincorrerli ed è stato a quel punto che uno di essi, con chiaro accento dell’est, gli ha fatto vedere un punteruolo gridandogli: “Se non ti fermi ti ammazzo”. Per fortuna il mio ragazzo ha desistito e il gruppo si è dileguato».

Sul posto è arrivata un’auto del commissariato che ha iniziato subito alcune ricerche nella zona individuando un paio di ragazzi che erano nelle vicinanze. La polizia ha anche chiesto un primo riconoscimento da parte delle vittime del furto, ma la coppia di ragazzini, italiani, non rispondeva alle caratteristiche indicate dalla famiglia. Il furto ha fruttato come bottino una borsa di Luis Vuitton che, come ha detto la proprietaria dell’appartamento, “è forse l’unica cosa di valore che potevano trovare”.

In zona si è presto sparsa la voce: qui, nel tempo, sono stati consumati diversi furti da parte di bande dell’est; gente rapida, agile, che si arrampica sulle grondaie e utilizza piccoli punteruoli o schegge di pietra dura per spaccare i vetri, anche quelli antisfondamento.

I sassolesi sono stanchi di una situazione che, se può definirsi in linea con i crimini di altri grandi centri della provincia, quando tocca veramente gli affetti e la proprietà, diventa davvero insostenibile. «Il primo istinto in questi momenti - ha concluso il racconto la proprietaria dell'abitazione, che ha poi deciso di sporgere denuncia contro ignoti - è quello di reagire come ha fatto mio figlio. A mente fredda, riflettendoci, posso affermare che non conviene e non converrà mai. Questa è gente che non ha nulla da perdere e, purtroppo, le leggi italiane sono troppo garantiste con chi delinque e troppo severe con chi si difende». —

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