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IL FUTURO dell’eDificio IN VIA TRENTO TRIESTE 

Gestione Garage Ferrari: ipotesi Modena Parcheggi

STEFANO LUPPI
Gestione Garage Ferrari: ipotesi Modena Parcheggi

Presto in Consiglio la delibera che toglierà l’abuso grazie all’interesse pubblico Poi si sceglierà a chi affidare la struttura: in pole position chi già governa la sosta

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Garage Ferrari, cosa farne? In municipio si sta predisponendo la strategia per arrivare a disinnescare la “patata bollente” del Garage Ferrari di viale Trento Trieste 33, l’edificio definito “abusivo” da due recenti sentenze del Consiglio di Stato, ora ceduto alla città da Piero Ferrari. Per acquisirlo al patrimonio comunale, occorre superare l’abusivismo e manifestarne l’interesse pubblico: può farlo solo il Consiglio comunale che si riunirà sul tema. Ma, appunto, sindaco e assessore ai lavori pubblici Giulio Guerzoni vogliono arrivare pronti dopo che il Comune ha firmato a inizio agosto un protocollo per il passaggio di proprietà. E da qui le strategie di cui si discute in queste ore.

Il primo passo da compiere per l’amministrazione è portare in Consiglio una delibera dove dichiara l “interesse pubblico” del Garage Ferrari: se la delibera passa il garage non è più abusivo; se non passa, l’edificio resta abusivo e va abbattuto entro gennaio 2019. In questa delibera, ovviamente, il Comune dovrà anche delineare un piano di fattibilità della struttura di parcheggio al fine di rendere “concreto” l’interesse pubblico. Già, perché finora non è che questo garage sia stato preso d’assalto dagli automobilisti: auto ce ne sono, ma anche il posto non manca mai (un po’ come accade, dall’altra parte del centro, al Novi Park).

INTERESSE PUBBLICO

La precisione nell’indicare l’interesse pubblico non generico, del resto, lo chiede anche una sentenza della Consiglio di Stato dello scorso dicembre. Se il Garage Ferrari diviene comunale - in caso contrario andrà interamente abbattuto - subito dopo si porrà il problema della gestione. Tre le possibili soluzioni. La gestione diretta del Comune pare la meno probabile, perché vorrebbe dire screditare l’affidamento ai privati per decenni di tutte le strisce blu della città.

Restano due strade. O l’affidamento al concessionario privato “Modena parcheggi”, inserendo la struttura nel Piano Sosta e ovviamente maggiorando il canone che ogni anno entra in Comune. Oppure occorrerà puntare su una procedura di evidenza pubblica, sperando ci sia un privato che fiuti “l’affare” nella gestire di quel parcheggio.

A DUE PASSI DAL CENTRO.

L’immobile di viale Trento Trieste - inaugurato nel 1989, voluto da Enzo Ferrari, morto l’anno prima, dove in precedenza c’erano le storiche Officine Ferrari - è una struttura multipiano che garantisce 380 posti di parcheggio custoditi e sorvegliati da telecamere. Come si ricorderà, sono quasi 30 anni che intorno all’ampio immobile che il Comune sta cercando di acquisire gratuitamente dalla società B.A. Service (gravita nella galassia della famiglia del Drake) si combatte una battaglia legale da parte dei vicini del grosso edificio. Quel che pare certo è che chi ha fatto causa, vincendo sempre, non mollerà proprio ora ed è facile attendersi un nuovo ricorso dopo le sentenze e gli altri passaggi del Tar nel 1990, 2013, 2016. Nel gennaio 2018, infine, il Consiglio di Stato ha dato un assist al Comune: pur confermando l’abusivismo, ha concesso un anno per valutare la possibilità di iniziative alternative. Piero Ferrari, per la società proprietaria “B. A. Service”, ora si è liberato di un immobile così poco gratificante. —

STEFANO LUPPI

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