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FRASSINORO 

La tomba-monumento per i dodici boscaioli morti in Corsica nel ’27

DANIELE MONTANARI
La tomba-monumento per i dodici boscaioli morti in Corsica nel ’27

I resti delle vittime posizionati al cimitero di Piandelagotti Ora manca la scultura di Tazzioli a completare l’omaggio

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FRASSINORO

I boscaioli di Piandelagotti (Frassinoro) morti in Corsica nel 1927 hanno finalmente una “casa” dove riposare in eterno, circondati dall’affetto del loro paese. Sono stati traslati ieri alle 11, in occasione della solennità patronale della Natività della Madonna, i resti delle 12 vittime della tragedia della Foresta Verde: dalla teca della chiesa che li ha ospitati dal loro rimpatrio (il 2 dicembre 2017) alla base del monumento che sta sorgendo in loro onore al cimitero. L’opera sarà coronata da una scultura che sta rifinendo Dario Tazzioli (chi ci ha dato un’occhiata assicura che è splendida), ma per procedere con i lavori era necessario prima il posizionamento delle 12 cassettine sigillate dalla pietra sopra cui sarà poi posta la scultura, che verrà inaugurata il 22 settembre alle 15, alla presenza delle autorità (in primis l’ex senatore Vaccari e la consigliera regionale Serri) che si sono spese per riportare a casa dopo 70 anni questi sfortunati emigranti. Sono stati i nipoti delle vittime a portare le cassettine nel corteo dalla chiesa al cimitero, guidato dal parroco don Luca.

«Questi uomini vivevano un periodo duro e sono stati colti da una tragedia spaventosa – ha detto il sindaco Elio Pierazzi – ancora oggi l’occhio che cade su queste piccole 12 bare non può non essere preso da un’emozione profonda. Dopo tanto tempo, hanno finalmente un luogo loro dove riposare: c’è voluta tutta la costanza e la determinazione di Ferdinando Lunardi per raggiungere questo obiettivo, e la concomitante azione di autorità che ringraziamo ancora».

«Dal monumento i nostri boscaioli ora possono finalmente rivedere le loro case attraverso la vallata – ha sottolineato Lunardi, presidente del comitato Vittime della Corsica, che ha lavorato dal 1973 per questo giorno – ringrazio i volontari che hanno fatto le impegnative opere murarie, e adesso attendiamo la scultura: ne verrà un’opera veramente bella, dedicata a loro ma anche a tutti gli emigrati che non sono potuti tornare a casa».

Il costo del monumento sarà di circa 20mila euro, coperti con donazioni, fondi comunali e contributi della Regione, che ha rimborsato al Comune anche i 6mila euro spesi a dicembre per il trasporto dalla Corsica, affidato alle onoranze Gianni Gibellini. —

DANIELE MONTANARI

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